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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 422
RAGUSA - 01/04/2009
Politica - Ragusa: un consigliere provinciale, 2 consiglieri comunali di Ragusa e uno di Scicli

Ragusa: 4 consiglieri lasciano Sd e diventano indipendenti

Alessandro Tumino, Giuseppe Antonio Calabrese, Giovanni Lauretta e Claudio Caruso spiegano la loro decisione in una nota

Hanno lasciato Sinistra Democratica per dichiararsi indipendenti Alessandro Tumino, consigliere Provinciale; Giuseppe Antonio Calabrese e Giovanni Lauretta, consiglieri comunali di Ragusa, e Claudio Caruso, consigliere Comunale di Scicli. I quattro esponenti politici motivano la loro decisione in una nota con la quale ribadiscono che, «anche alla luce delle recenti posizioni assunte in campo nazionale e territoriale – si legge – non condividiamo il percorso politico scelto da Sinistra Democratica.

Infatti, come abbiamo già avuto modo più volte di sostenere nel dibattito interno al movimento, l’attuale proposta politica, specie dopo la scelta di promuovere per le prossime scadenze un mero cartello elettorale, che si aggiunge ad un altro raggruppamento promosso da un’ulteriore pezzo della sinistra italiana, non ci convince.

Questa proposta – proseguono i consiglieri – ci sembra distante dalle ragioni che a suo tempo diedero vita Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo e altresì inadeguate rispetto a quanto sta avvenendo nel panorama politico italiano, anche con riferimento alla nascita del PdL e di quanto potrà avvenire dopo l’appuntamento refendario del giungo prossimo. Pensiamo invece sia utile lavorare per costruire una forte ed unitaria forza politica di centrosinistra che sappia contrastare la deriva populista e plebiscitaria del centrodestra, raccogliendo attorno ad un programma alternativo la sfida per il governo del paese.

A Tutto ciò – concludono – riteniamo non sia utile la divisione e la frammentazione. ciò è necessario anche a livello locale dove il centrosinistra appare inspiegabilmente diviso e pertanto debole. Per queste ragioni, correttamente e coerentemente, riteniamo di dovere lasciare il movimento, dichiarandoci indipendenti, convintamene impegnati nello schieramento di centrosinistra, e di lavorare per una prospettiva di ampia unità.»