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RAGUSA - 05/01/2009
Politica - Ragusa - Annunciato anche il ricorso al Tar

Crisi alla Provincia, il Pd chiede il ritiro del bando di concorso

Di Stallo: "In quanto sta accadendo ci vedo una notizia di reato".
Tumino (Sd): "Stop alla politica dei ricatti. Antoci è a un bivio"
Foto Corrierediragusa.it

"Ammettere , così come ha fatto pubblicamente il segretario provinciale dell´Udc, che il motivo della crisi alla provincia sia dovuto ai concorsi è, a nostro modo di vedere le cose, notizia di reato". Non ha avuto peli sulla lingua il vice coordinatore provinciale del Pd Tuccio Di Stallo (nella foto) nel commentare le ultime vicende legate alla crisi dell centrodestra alla Provincia.

"Chiederemo l´annullamento del bando e inoltreremo ricorso al Tar - ha quindi aggiunto - perchè crediamo si stiano consumando una serie di passaggi non casuali ma funzionali ad un sistema che ha consentito il controllo, da parte della politica, di questi centri di comando. Così non può andare. E´ come se qualcuno stesse preparando la successione ad Antoci e per farlo ha bisogno di installare dei propri riferimenti in settori cruciali dell´ente".

Lo stesso Di Stallo, assieme al coordinatore provinciale Pippo Digiacomo, ai consiglieri provinciali Venerina Padua e Angela Barone, al capogruppo al Comune di Ragusa Nino Barrera, hanno spiegato che da questo momento in poi il livello di guardia del Pd, su questa come su altre pratiche ambigue, sarà più elevato di quanto non accaduto in passato.

"In un momento complesso come quello che stiamo vivendo per la crisi economica internazionale - ha detto Digiacomo - in cui bisognerebbe dare risposte alla comunità, la Provincia va in crisi perché non si sono trovati gli equilibri spartitori. Mi viene da pensare che l´ente di viale del Fante si stia strangolando in quello che può essere definito il gioco del potere. E gli interessi della comunità? Relegati all´ultima istanza. Non è possibile avere ridotto così a zero il livello di attese dei cittadini del nostro territorio. Se chiediamo a bruciapelo che cosa si attende oggi il cittadino ibleo dall´ente di viale del Fante - conclude Digiacomo - sono convinto che, nel novantanove per cento dei casi, otterremo come risposta "nulla". Che senso ha mantenere ancora in vita un ente in questo modo?".


SANDRO TUMINO (SD): "STOP ALLA POLITICA DEI RICATTI"

"La vicenda della crisi politica alla Provincia Regionale di Ragusa ha chiuso il vecchio anno con il botto e ha aperto quello nuovo con la vecchia politica dei ricatti, tanto cara al centrodestra". La denuncia arriva dal consigliere provinciale di Sinistra Democratica Sandro Tumino. L´amministrazione Antoci - aggiunge Tumino - si è incartata sulle nomine dei quattro dirigenti. A fare scattare la molla del ritiro della squadra assessoriale di Forza Italia cioè a risvegliare la "bestia politica" del ricatto, ci ha pensato lo stesso Antoci il quale anziché fare gli interessi dell´Amministrazione, attribuendo al Segretario Generale, come più volte annunciato, il ruolo di Direttore Generale, lo ha prorogato al suo compagno di partito.

Ora - conclude Tumino - il presidente Antoci è ad un bivio: o revoca la proroga del Direttore e si "cala" la quaterna consegnandosi mani e piedi alla politica del ricatto o va avanti e deve cercarsi altre alleanze a patto però che la trasparenza e l´interesse dei più prevalgano".

(Fonte: telenova)

Il consigliere comunale di Sd Sandro Tumino