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Giovedì 17 Gennaio 2019 - Aggiornato alle 23:10
RAGUSA - 28/12/2018
Politica - Incontro pubblico all’auditorium della Camera di Commercio

Bilancio dei primi 6 mesi di giunta Cassì a Ragusa

C’è inoltre un mondo ed un fermento culturale da favorire e assecondare Foto Corrierediragusa.it

Una città possibile, e soprattutto più vivibile. Il sindaco Peppe Cassì (foto) ha fatto il check up del suo programma a sei mesi dal suo insediamento in un confronto aperto (e partecipato) ai cittadini all’auditorium della Camera di Commercio. Cassì ha concesso poco o niente ai suoi assessori che lo anno ascoltato nel suo lungo intervento, praticamente un monologo, in cui il sindaco più che parlare di quanto fatto finora si è concentrato sulla sua visione della città parlando di progetti concreti o comunque nell’agenda dell’amministrazione. Il sindaco punta innanzitutto su un centro storico superiore che ritorni ad essere vivo e vivibile attraverso il recupero di infrastrutture oggi inutilizzate. Una visione che va dal recupero dei 12.000 metri quadrati di Palazzo Tumino (oltre agli 8.000 interrati) dove Tribunale, Guardia di Finanza, Agenzia delle Entrate potrebbero trovare sede portando in centro impiegati e cittadini.

A questo è legata anche l’acquisizione dello scalo merci, 14.000 metri quadrati, nel cuore della città, tra via Archimede e via Tenente Lena, che le Ferrovie dello Stato vogliono dismettere e per il quale hanno già avviato contatti con l’amministrazione. Un percorso che idealmente finisce nell’area verde di Villa Margherita e che si collega alla vallata S. Domenica. Un progetto che vuole dire in concreto più insediamenti e più presenze nel centro storico invertendo la tendenza finora perseguita del dislocamento urbanistico verso la cintura urbana.

Un centro storico, ha detto il sindaco, dove la Ztl deve essere implementata e la zona pedonale ripensata perché limita e penalizza gli spostamenti. Da sportivo Peppe Cassì punta anche sulla piena attività della scuola dello Sport del Coni con corsi di specializzazione post laurea e sugli impianti sportivi. C’è inoltre un mondo ed un fermento culturale da favorire e assecondare, e il ritorno della Facoltà di Agraria rientra nei programmi del sindaco così come il recupero dell’ex cinema Marino, ancora in parte da finanziare e la riapertura e rifunzionalizzazione del teatro Duemila.