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Giovedì 21 Giugno 2018 - Aggiornato alle 10:13
RAGUSA - 11/06/2018
Politica - Scrutinio ultimato nel capoluogo, mancano solo 2 sezioni per attribuire le preferenze definitive

Cassì e Tringali al ballottaggio con una sportiva stretta di mano

Giorgio Massari e Peppe Calabrese si attestano attorno al 14%, Sonia Migliore al 10%, Ialacqua ultimo Foto Corrierediragusa.it

A scrutinio completato, 71 sezioni su 71, è ufficiale il ballottaggio tra Antonio Tringali e Peppe Cassì, che da buoni avversari e nell´ottica del vecchio adagio "Vinca il migliore", si stringono amichevolmente e sportivamente la mano nell´aula consiliare di palazzo di città (foto). Domenica 24 i due candidati a sindaco si sfideranno e cercheranno di attirare il maggior numero di consensi. Appena 2 punti di percentuale la differenza tra Tringali, 22,67%, e Cassì, 20,83%. Terzo è Giorgio Massari, al 15,01%, poi Maurizio Tumino al 14,08%, seguito da Peppe Calabrese al 13,81%, Sonia Migliore va poco oltre il 10%. Ultimo Carmelo Ialacqua con il 2,2%. Il ballottaggio era prevedibile per l’alto numero dei candidati, ma la novità nello scenario politico cittadino è la performance di Peppe Cassì, a capo di liste civiche e con Fratelli d’Italia, autentico esordiente, a far breccia nell’elettorato. L’ex cestista della Virtus Ragusa non intende fare alleanze: «Ero bravo a giocare uno contro uno, lo farò anche stavolta. Nessuna alleanza». Programma chiaro ma è tutto da vedere dove andranno a finire i voti degli altri cinque candidati, tra cui quelli della sinistra.

Il M5S da parte sua non sfonda e Tringali deve accontentarsi. Per l’uscente presidente del consiglio comunale il ballottaggio è una vera a propria incognita anche perché il movimento, per statuto, non fa alleanze di sorta. L’expoilt dei 5S alle politiche e alle regionali non si è ripetuto e il movimento ha messo in evidenza tutte le crepe al suo interno. L’area progressista si è difesa ma paga la divisione nel suo fronte perché sia Massari sia Calabrese pur con buoni risultati non riescono a farcela. Deludente Sonia Migliore mentre la candidatura di Ialacqua si è confermata un flop.

Per quanto riguarda le preferenze lo scrutinio non è stato ancora completato perchè mancano due sezioni, bloccate per alcune contestazioni da parte dei rappresentanti di lista. In ogni caso con 69 sezioni scrutinate su 71 emerge netto che solo cinque liste sono certe di essere presenti in consiglio con propri rappresentanti. Altre due sono in bilico perchè sono al limite del 5%, soglia minima per avere un consigliere. Situazione dunque molto fluida anche perchè per il momento potranno essere certi del seggio solo metà di consiglieri in quanto si andrà al ballottoggio e la ripartizione avverrà sulla base delle liste che eleggeranno il sindaco.