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Giovedì 20 Settembre 2018 - Aggiornato alle 13:02
RAGUSA - 05/03/2018
Politica - Nei comuni iblei i pentastellati primi con punte tra il 45 e il 60%. Tagliate fuori Zorzi e Padua

Valanga M5S in Sicilia: a Ragusa eletti Pisani, Lorefice e Marzana. Minardo vince a Catania

In Forza Italia Giovanni Mauro in bilico. Deludente Centro sinistra, 18 per cento. Esce di scena la Padua Foto Corrierediragusa.it

La bandiera a cinque stelle sventola sulla Sicilia. E’ una valanga pentastellata, peraltro annunciata, che travolge soprattutto il centrosinistra. Tiene botta il Centro destra ma i risultati non sono brillanti. A scrutinio ancora non completato ma oltre la metà dei seggi i dati sono ormai ben netti anche perché il distacco tra i primi due partiti della competizione elettorale, M5S e Forza Italia è netto con i grillini che hanno quasi raddoppiato gli azzurri di Berlusconi sfondando il muro del 50 per cento. La Sicilia è dunque pentastellata così come la Sardegna, la Puglia e la Campania.

Al Senato nel collegio uninominale di Siracusa e Ragusa vince Pino Pisani, ex vicesindaco di Augusta, con il 53 per cento dei voti doppiando la siracusana Mariella Muti che si ferma al 28 per cento. Maria Concetta Furnari del centrosinistra è buona terza con il 13 per cento, la ragusana Franca Antoci solo quarta con quasi il 3 per cento. I sedici seggi assegnati alla Sicilia orientale per il plurinominale al Senato andranno sei al M5S, altrettanti al Centro destra, 2 al Centro sinistra e altri due sono ancora in bilico in attesa dei risultati definitivi.

Anche alla Camera uninominale il M5S fa il pieno ed elegge Marialucia Lorefice nell’uninominale con il 52 per cento dei voti, quasi doppiando la vittoriese Valeria Zorzi, ferma al 27 per cento. L’uscente senatrice Venerina Padua si ferma ad un modesto 15 per cento. Nell’uninominale di Avola, che comprende anche i comuni iblei di Ispica e Pozzallo vince l’uscente Maria Marzana con il 52 per cento. Nel collegio plurinominale per la Camera della Sicilia orientale il M5S sempre avanti con quasi il 49 per cento dei consensi ed eleggerà almeno i primi due nomi in lista, il Centro destra si difende con quasi il 34 per cento e Forza Italia con il 22 per cento potrebbe eleggere due deputati. Certamente Stefania Prestigiacomo, forse il ragusano ed uscente senatore Giovanni Mauro. Certo del seggio, essendo capolista, nel collegio plurinominale di Catania-Acireale Nino Minardo.

Anche nei comuni iblei il M5S fa il pieno e tocca mediamente la quota del 50 per cento dei consensi. Il top è Giarratana con il 60 per cento ma anche Comiso, Acate e Modica vanno al di là delle aspettative. Nel capoluogo i pentastellati hanno il 46 per cento. Soddisfatta la deputata regionale Stefania Campo: "Un risultato senza precedenti, che sostiene l’intransigenza del Movimento, che determina la nostra credibilità, che sostiene la nostra proposta politica, che dimostra la grande voglia di cambiamento dei cittadini della provincia di Ragusa e che, soprattutto, rende esplicita la loro volontà di operare una cesura con il passato inconcludente di certa politica. Una votazione che sancisce –continua il deputato regionale– il crollo, fragoroso, dei vari potentati locali, da decine e decine di anni, inutilmente al governo regionale e nazionale. La giornata di ieri rappresenta altresì l’inizio di una nuova fase di responsabilità e di governo: non possiamo più essere denigrati come un semplice movimento di protesta né come un movimento improvvisato".

Nella foto da sx Pino Pisani, Maria Lucia Lorefice, Maria Marzana e Nino Minardo