Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Mercoledì 23 Maggio 2018 - Aggiornato alle 23:34
RAGUSA - 07/02/2018
Politica - In una intervista esclusiva, il parlamentare parla dell’importante appuntamento elettorale

Nino Minardo: "Sono e resto in prima linea per il territorio ibleo"

Minardo spiega le ragioni della sua candidatura e lancia la campagna elettorale di Forza Italia a Ragusa Foto Corrierediragusa.it

Ci si avvicina a grandi passi verso la fatidica data del 4 marzo per le elezioni politiche. Come noto, in politica tutto può cambiare da un momento all´altro, le incognite sono sempre dietro l´angolo e spesso, per il bene comune di un partito, accadono delle sorprese. E´ il caso del parlamentare nazionale modicano di Forza Italia Nino Minardo (foto), che, rispetto ad una sua ormai certa candidatura nel collegio uninominale di Ragusa, è invece adesso capolista al plurinominale in Sicilia orientale, nella circoscrizione che comprende Catania e provincia. Una notizia che ha fatto discutere, che ha creato curiosità. La gente continua ancora oggi a domandarsi cosa sia successo, perchè è stata presa questa decisione, per certi versi repentina e un po´ spiazzante, a giochi ormai quasi fatti. E noi lo abbiamo chiesto direttamente all´on Minardo, nell´ambito di questa intervista esclusiva che ci ha concesso per fare chiarezza. Un accorgimento che, soprattutto in politica, non guasta mai.

On Minardo, cosa è successo nelle ultime frenetiche notti?
Avevo da tempo dato la mia disponibilità per l’uninominale nel Collegio di Ragusa e per il plurinominale nello stesso collegio, cosi come richiesto da Forza Italia. La necessità però di rispettare le quote sulla preferenza di genere, che impone non solo un’alternanza nelle candidature tra uomo e donna, ma anche tra i capilista e negli uninominali, hanno reso necessario rendermi disponibile ad una soluzione alternativa per preservare gli equilibri nazionali e regionali. La mia disponibilità è stata premiata con il ruolo di capolista.

Complesse alchimie politiche che risultano difficili da comprendere ai cittadini, e che la espongono in queste ore a forti critiche.
Ne sono ben consapevole, ma è necessario precisare due questioni fondamentali: la prima che mai come in questo caso la volontà del partito ha prevalso su quella dei singoli, e gli esempi sono molteplici in tutti gli schieramenti ed in tutta Italia; la seconda, che sono e resto il candidato del territorio in cui vivo ed opero da sempre. Tanto più che non sono candidato a Trento, ma in quel territorio che è, di fatto, il punto di riferimento metropolitano della nostra provincia. Cambia poco o nulla: sono e resto il deputato al servizio della mia città e della mia provincia; allungherò solo lo sguardo e gli orizzonti anche all’intero territorio dell’area metropolitana di Catania.

Da oggi quindi si trasferirà di fatto a Catania per sostenere la sua candidatura?
Assolutamente no. Naturalmente dove verrà richiesta la mia presenza sarò presente, come è doveroso che sia, ma la mia campagna elettorale sarà per ed a favore del mio territorio. Così come è chiaro che dal 5 Marzo, in caso di elezione, non cambierà nulla rispetto al passato e, soprattutto rispetto all’impegno di questi anni. Anzi, per definire in maniera ancora più chiara questo passaggio, posso sin da adesso annunciare che queste settimane mi vedranno in prima fila in provincia di Ragusa per sostenere i candidati all’uninominale della coalizione di centrodestra e per sostenere la lista plurinominale, guidata da Stefania Prestigiacomo, e con un ragusano, Giovanni Mauro in posizione utile per raddoppiare la presenza territoriale dell’area iblea a Roma.

Ha fatto molto discutere la sua campagna di affissioni delle ultime settimane. Si è trattato di una provocazione, di un messaggio subliminale agli elettori, o di una maniera per prevenire critiche ed osservazioni?
Un po’ di tutto; ho deciso di sfatare alcuni sciocchi luoghi comuni che puntualmente vengono tirati fuori da soliti denigratori in coincidenza con le campagne elettorali, trasformandoli in elementi di forza e di promozione dei miei tratti umani, prima ancora che del mio personaggio pubblico. Non ascolto mai critiche politiche, ma solo offese personali, come se dovessi vergognarmi della mia famiglia o del mio cognome; o peggio ancora, come se una storia imprenditoriale di successo dovesse essere un elemento di critica piuttosto che di merito. Soprattutto quando a criticare sono quelli che poi vorrebbero privilegiare il merito nella selezione delle nuove classi dirigenti.

Resta indiscusso però il principio per il quale questa legge non è certo il massimo della democrazia, soprattutto in ordine alla selezione della classe dirigente in Parlamento.
Su questa considerazione è difficile non essere d’accordo, anche se con qualche distinguo: innanzitutto ricorderete come Forza Italia pur votando questa legge elettorale, l’ha a lungo criticata e tentato di modificare; alla fine l’abbiamo votata solo per evitare un danno maggiore o, peggio ancora, la possibilità di andare alle elezioni in ordine sparso. Il rifiuto di ogni accenno alle preferenze, o al ripristino di un maggioritario puro, non è certo una nostra posizione, quanto la volontà pervicace della maggioranza che ha fortemente voluto questo sistema e le preferenze bloccate.

Un’ultima considerazione d’obbligo in vista delle prossime amministrative, dove sia a Modica che a Ragusa, da qui a 4 mesi si rinnoveranno le amministrazioni locali.
E’ ancora prematuro per tirare le somme. Una cosa è certa Forza Italia correrà dappertutto con il proprio simbolo in consiglio comunale, come abbiamo sempre fatto e come faremo anche questa volta. Se qualcuno dei potenziali interlocutori la pensa diversamente, o pensa di porre condizioni, è nell’assoluta libertà di farlo: ci regoleremo di conseguenza, senza imbarazzi o dubbi.