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Martedì 21 Agosto 2018 - Aggiornato alle 14:59
RAGUSA - 30/01/2018
Politica - L’attuale presidente del consiglio comunale si dovrà presto dimettere dalla carica

Tringali candidato sindaco a Ragusa

Chi succederà a Tringali alla presidenza del civico consesso? Foto Corrierediragusa.it

Il presidente del consiglio comunale di Ragusa Antonio Tringali fa già le "prove tecniche" di sindaco, facendosi fotografare in fascia tricolore, dal momento che sarà il nuovo candidato ufficiale del Movimento 5 Stelle. L’ha deciso un "conclave grillino" formato da unaa trentina di attivisti principali del meetup "storico" del M5S ragusano, dopo la rinuncia alla candidatura da parte del vicesindaco Massimo Iannucci. Oltre a Tringali l´altro nome "pesante" era quello di Giuseppe Guglielmino, direttore dell´Ance. Su 30 votanti, 22 voti sono andati per la candidatura a sindaco di Tringali, 6 per Guglielmino. Alla luce di questi sviluppi, di certo Tringali sarà chiamato quanto prima a lasciare la carica di presidente del consiglio comunale dal momento che, essendo candidato a sindaco, non può essere più il garante di tutto il consiglio comunale. Ed allora chi sarà il nuovo presidente del civico consesso, visto che il Movimento 5 Stelle non ha più la maggioranza? La risposta a questa domanda non dovrebbe tardare ad arrivare.

IL PASSO INDIETRO DEL VICESINDACO IANNUCCI
Come da tradizione grillina, l’annuncio importante del vicesindaco Massimo Iannucci non viene diffuso tramite comunicato alla stampa, ma affidato ai social: tramite Facebook, difatti, l´interessato ha reso noto di aver ritirato la sua disponibilità alla candidatura a sindaco di Ragusa. Un’investitura che era arrivata dallo stesso attuale sindaco Piccitto, il quale a sua volta aveva annunciato di non volersi ricandidare a sindaco e nemmeno alle Politiche e alle Regionali.

Questo il messaggio integrale del vicesindaco Massimo Iannucci su Facebook:

«Oggi non è una giornata come le altre, nella vita arrivano momenti in cui bisogna fermarsi e fare un po’ di riflessioni. Ogni progetto, ogni idea, ogni percorso ha bisogno di condivisione ed unità d’intenti, e in questi anni, difficili, a volte esaltanti di amministrazione, credo di averlo dimostrato ampiamente. Il mese scorso, come ben sapete , Federico che ringrazio ha proposto la mia candidatura a sindaco per il movimento. Da allora complice anche il sovrapporsi delle ben note parlamentarie e relative elezioni politiche non si è più avuto modo nè tempo per approfondire la cosa, nè ho potuto dire la mia. Dal mio punto di vista, e il mio modo di vivere non potrei in alcun modo mancare di rispetto a questi anni di impegno e di lavoro quotidiano.

Pur tuttavia ho sempre lavorato per la città , tutta la città , non facendo alcuna distinzione di sorta tra gruppi, associazioni di categoria e/o fazioni politiche , e continuerò fermamente a farlo , come è giusto che qualsiasi amministrazione locale dovrebbe fare, in quanto le divisioni non portano a nulla. Detto questo, ho già comunicato a chi di dovere la non accettazione della proposta di candidatura con il movimento. Come è mia abitudine , non voglio sprecare altro tempo in parole , ci saranno certamente altri momenti in futuro più esplicativi. Di una cosa sono sicuro , la città avrà bisogno nei prossimi mesi e/o anni dell’impegno costante di tutti i cittadini e ci sarà ancora tanto da fare. Continuerò a lavorare a testa bassa con tutto me stesso, cercando e sperando di portare avanti l’impegno «civico» a cui ho sempre cercato di fare riferimento e creduto. A presto»!


Massimo Iannucci non lo esplicita nella sua nota social, ma la sua decisione di fare un passo indietro potrebbe essere scaturita dai "Mal di pancia grillini", diffusi un po´ in tutta Italia, in relazione alle scelte operate dai vertici pentastellati per la composizione delle liste per le politiche di marzo, dove non figura nessun ragusano, tra i vari che si erano proposti per Camera e Senato. Insomma, l’esclusione dalle liste dei ragusani candidati sembrerebbe una sonora bocciatura dell’amministrazione comunale di Ragusa, la prima a 5 Stelle della Sicilia. Un’amministrazione che in questi cinque anni ha vissuto alti e bassi e, soprattutto, lo scollamento con la base grillina, contestualmente alla nascita di meetup contrapposti e alla fuoriuscita di consiglieri comunali con la perdita della maggioranza.