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Martedì 16 Ottobre 2018 - Aggiornato alle 22:58
RAGUSA - 28/12/2017
Politica - L’amarezza di D’Asta e Chiavola

Mozione di sfiducia a Piccitto di nuovo fallita

"Abbiamo perso un’occasione di portare avanti una prassi di buona politica" Foto Corrierediragusa.it

E’ naufragato anche il secondo tentativo di parte dell’opposizione di spedire anzitempo a casa il sindaco Federico Piccitto. Un flop bis dovuto, secondo il Pd, a quanti fanno opposizione solo a parole, ma non anche nei fatti concreti. «Non soltanto i grillini tengono alle poltrone – si legge testualmente nella nota a firma dei consiglieri comunali del Pd Mario D’Asta e Mario Chiavola (foto) – ma anche «altri». Ancora una volta il Pd era disposto a rinunciare ai propri scranni in consiglio comunale pur di discutere la mozione di sfiducia e mandare a casa questa amministrazione che tanto viene avversata nel merito e nel metodo, almeno a parole, da certe opposizioni. Quando invece si tratta di passare dalla forma alla sostanza, l’esito è sotto gli occhi di tutti».

Mercoledì scorso è scaduto il termine ultimo, fissato per l’appunto al 27 dicembre, per presentare la mozione di sfiducia che, con 20 voti in aula, sarebbe servita per mandare a casa il sindaco Piccitto. «Per presentare la mozione in consiglio comunale – concludono D’Asta e Chiavola – servivano 12 firme ma nessuno, a parte noi e Sonia Migliore di Lab 2.0, è stato disposto ad offrire alla città l’opportunità di fare arrivare questo documento tra i banchi del civico consesso». In ogni caso, al di là della mozione di sfiducia fallita per la seconda volta, il sindaco Piccitto ha già annunciato che non si ricandiderà per il secondo mandato alle amministrative di primavera.