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Martedì 17 Luglio 2018 - Aggiornato alle 1:19
RAGUSA - 17/11/2017
Politica - La fuoriuscita della Sigona

Il gruppo consiliare M5S "dimagrisce" a Ragusa

Intanto Morando si è dimesso da presidente della Prima commissione Affari Generali Foto Corrierediragusa.it

Il gruppo consiliare pentastellato "dimagrisce" sempre di più. Ad inizio legislatura aveva 20 consiglieri, è gradatamente passato a 18, poi a 16 e quindi alla soglia di massima sicurezza. Manuela Nicita aveva infatti messo in pericolo la maggioranza con la sua fuoriuscita e il suo passo è stato seguito a distanza di qualche mese da Gianna Sigona. Aderendo al Gruppo misto la Sigona mette definitivamente nell’angolo il sindaco Federico Piccitto che dovrà ora stare molto attento in aula per trovare i numeri. Gianna Sigona, che aveva avuto il suo quarto d’ora di notorietà per la sua dichiarazione di presunta apologia del regime fascista, ha atteso l’esito delle elezioni per prendere la sua decisione perché, come ha detto in consiglio comunale, «Non condivido più la linea politica del movimento, tanto a Roma quanto a Palermo e nella nostra città e non condividendo i metodi con i quali il gruppo consiliare riflette le proprie scelte, credo sia più opportuno annunciare il mio passaggio al gruppo misto». Mancano ormai pochi mesi alla fine della sindacatura Piccitto e le pedine cominciano a posizionarsi in vista delle prossime elezioni.

Il M5S accusa appannamento e mancanza di spinta propulsiva ed ha inoltre lasciato insoddisfatti consiglieri della maggioranza e simpatizzanti per alcune scelte amministrative. In questi ultimi mesi le critiche dai banchi dell’opposizione sono aumentate e molte scelte contestate con molto vigore. Ultima in ordine di tempo la dichiarazione di Gianluca Morando, esponente del Movimento civico Ibleo, che si è dimesso da presidente della Prima commissione Affari Generali perché l’amministrazione ha deciso di superare i lavori della commissione portando in aula la delibera sulla nomina dei tre nuovi revisori dei conti.