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Martedì 21 Novembre 2017 - Aggiornato alle 13:02 - Lettori online 1018
RAGUSA - 11/11/2017
Politica - L’analisi del commissario azzurro sconfitto da Ragusa per il seggio

Giovanni Mauro si candiderà a sindaco di Ragusa?

Mauro manda a dire a tutti che, nonostante la sconfitta, c’è e vuole contare, e che proprio con lui bisognerà fare i conti Foto Corrierediragusa.it

Giovanni Mauro non ha bisogno di «paracadute»: continuerà a fare il commissario di Forza Italia e si ricandiderà al Senato, visto che la prospettiva di un assessorato palermitano gli sembra, oggettivamente, lontana. Ma tuttavia fa pure un pensierino alla poltrona di Palazzo dell’Aquila perchè «Non pongo limiti alla provvidenza», dice in maniera un po´ sibillina. Il senatore trasuda sicurezza e serenità nel corso della conferenza stampa, dove ha affrontato i temi più recenti della campagna per le regionali, e non disdegna affatto incursioni sul futuro. Agli amici, a quanti sono ancora sul crinale dell’indecisione e non hanno scelto, manda a dire nel suo ruolo di militante forzista da 23 anni a questa parte: «Saremo i leader della colazione di centro destra alle nazionali e alle amministrative, ma nessuno si illuda di stare in campana. Chi vuole stare in Forza Italia aderisca, prenda la tessera, costituisca il gruppo consiliare in seno ai vari enti e sia parte attiva del partito. Da oggi siamo già in campagna elettorale».

Ragusa, Modica e Comiso sono nel mirino della «riconquista» forzista e serve un dispiegamento di forze, dato che lo stesso Mauro non può fare a meno di ripensare ai suoi 5 mila voti ed alla mancata elezione, sulla quale fornisce la sua versione: «Innanzitutto ho dimostrato che non sono lontano da Ragusa come mi viene rimproverato perché sono stato eletto in un collegio campano. Ho condotto il partito ad un successo, siamo i primi con il 16 per cento dei consensi; per quanto mi riguarda ho fatto una campagna elettorale per conto del partito, spiegando ed illustrando programmi ed idee. E’ stata un bella esperienza». Niente polemiche dunque ed onore ad Orazio Ragusa, che si è aggiudicato il seggio nonostante appena due mesi di militanza in azzurro.

Non è tempo dunque di lunghi coltelli, Giovanni Mauro ragiona da uomo di partito e, in veste istituzionale e da politico navigato, parla in prospettiva saltando il presente e, soprattutto, il recentissimo passato. I conti, semmai, si faranno in altra sede anche grazie al rapporto consolidato con il segretario regionale del partito, Gianfranco Miccichè. Mauro manda a dire a tutti che, nonostante la sconfitta, c’è e vuole contare, e che proprio con lui bisognerà fare i conti.