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Mercoledì 20 Settembre 2017 - Aggiornato alle 15:41 - Lettori online 849
RAGUSA - 14/09/2017
Politica - Avrebbe voluto restare in Alternativa Popolare, ma i vertici romani hanno detto no

Il confronto c´è stato: Orazio è in azzurro

Porta un pacchetto di voti in un’area non «coperta» a livello regionale Foto Corrierediragusa.it

Il confronto politico c’è stato e Orazio Ragusa (foto) ha confermato mercoledì sera quanto aveva già annunciato qualche giorno prima nell’intervista al «Corriere di Ragusa»: alle prossime elezioni regionali sarà in corsa sotto la bandiera forzista. Il parlamentare tenta di ritornare a Palermo per la quarta legislatura ed ha sostenuto le sue ragioni. Accorato il parlamentare sciclitano nel suo discorso: «Ci sono momenti, nella vita, in cui bisogna compiere scelte importanti. Quando ci si rende conto che non ci sono più le condizioni per difendere gli interessi della provincia di Ragusa e lavorare ad uno straordinario piano di sviluppo, non è possibile accontentarsi di promesse generiche». Ragusa ha avuto oltre che una motivazione personale una politica perché da sempre è stato critico con il governo Crocetta nonostante Unione di Centro fosse in maggioranza e non se l’è sentita di restare ancora nell’ambito del centro sinistra dando il suo sostegno a Fabrizio Micari.

Ragusa sosterrà dunque Nello Musumeci ma soprattutto il territorio ibleo e lo ha tenuto a ribadire nella conclusione del suo intervento: «Se vogliamo costruire una nuova storia di sviluppo per il nostro territorio, l’unico modo per farlo è quello di trovare una strada percorribile, che ci consenta di poter giocare la partita, di poter competere per un risultato che possa ridare speranza a questo territorio.

Da parte mia nessuna motivazione di carattere personale, ho già tre legislature alle spalle e tutti traguardi elettorali e politici conquistati sul campo, ma mi è stato chiesto dal mio gruppo l’impegno per la continuità, oltre che mettere a servizio della collettività l’esperienza politica maturata, da non disperdere a beneficio della nostra provincia. Si fa un gran parlare di ideologie, ma la realtà, senza rinnegare il nostro passato, è che al giorno d’oggi si deve badare soprattutto alla concretezza dei fatti e alla necessità di garantire le risposte dovute e attese dalla cittadinanza».