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Giovedì 23 Novembre 2017 - Aggiornato alle 20:23 - Lettori online 417
RAGUSA - 01/08/2017
Politica - Le deleghe sono al momento trattenute dal sindaco Piccitto

L´assessore Corallo si è dimesso per Palermo

L’interessato intende intraprendere questa nuova e decisiva avventura da semplice e libero cittadino Foto Corrierediragusa.it

L´ex assessore comunale di Ragusa Salvatore Corallo (foto) si butta nella corsa decisiva verso palazzo d´Orleans a Palermo per le Regionali di novembre, a fianco del candidato presidente della Regione grillino Giancarlo Cancelleri, non disdegnando magari un incarico da assessore regionale. E´ questo il motivo delle dimissioni repentine dell’assessore ai lavori pubblici ed alle infrastrutture Corallo, che hanno colto un po’ tutti di sorpresa perchè arrivate in piena estate. In fondo però si sapeva che fosse questione di settimane. Il classico fulmine a ciel sereno che ha scombussolato in parte la sonnacchiosa politica ragusana che si appresta a chiudere per ferie. L’interessato ha spiegato i motivi di questa radicale scelta in sala giunta. Corallo, come accennato, punta a Palermo e si candiderà alle Regionali, chiamato da Giancarlo Cancelleri, candidato alla presidenza della Regione Siciliana, per la campagna elettorale che è già in corso (sabato toccherà proprio Marina di Ragusa). Di conseguenza Corallo ha preferito disimpegnarsi dalla carica di assessore, che avrebbe portato via tempo e forze da dedicare alla corsa a palazzo D´Orleans e a Cancelleri, proseguendo in questa sua nuova avventura, per certi versi decisiva, da semplice e libero cittadino, per il bene comune del Movimento 5 stelle.

Alla luce di tale scelta, il sindaco Federico Piccitto, al momento, ha deciso di trattenere le deleghe che erano state attribuite all’assessore dimissionario. Lo scorso marzo Corallo era stato oggetto di critiche per la potatura, definita «selvaggia» dai detrattori, degli alberi di via Orfanotrofio a Ibla e di altre zone della città. Il mese successivo invece è stata la volta delle polemiche sulla nuova rotatoria di piazza Libertà. In entrambi i casi l’ex assessore Corallo non le aveva mandate a dire, difendendo a spada tratta le sue scelte, sostenute comunque dal primo cittadino che, in pieno stile grillino, non era mai entrato in diatriba (almeno non pubblicamente) con il suo amministratore.

Con le dimissioni di Corallo sale a 7 il numero di assessori fuoriusciti dalla giunta Piccitto: prima di lui avevano fatto le valigie (o erano stati invitati a farlo) Claudio Conti, Gianflavio Brafa, Salvatore Martorana, Giuseppe Dimartino e Stefania Campo.