Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 29 Giugno 2017 - Aggiornato alle 19:07 - Lettori online 559
RAGUSA - 12/06/2017
Politica - Amministrative 2017: l’analisi del voto

L´analisi di queste amministrative 2017

Le città vogliono tornare ad essere governate e ad assistere ad una crescita reale Foto Corrierediragusa.it

C´è un dato comune ed evidente nei risultati che emergono in questa tornata elettorale in provincia di Ragusa, ma anche nel resto della Sicilia: quando dalla protesta si passa alla proposta, e soprattutto alla necessità delle comunità essere realmente governate, gli elettori preferiscono affidarsi all´esperienza ed alla capacità di mediare ed affrontare i tanti piccoli conflitti sociali locali che ogni città porta con se. Come leggere altrimenti le vittorie a Pozzallo di Roberto Ammatuna, o a Chiaramonte di Iano Gurrieri? Entrambi già sindaci, già deputati regionali, travolti solo qualche anno fa da un nuovismo che sembrava prendere il sopravvento su tutto e tutti, ed oggi trionfalmente eletti al primo turno alla guida delle rispettive città di residenza ed appartenenza.

Un dato comune a tutta la Sicilia dove Orlando diventa sindaco di Palermo per la quinta volta e Burtone, parlamentare regionale e poi nazionale da oltre un ventennio, sindaco di Militello; la stessa Sicilia che premia a Trapani, nell´attesa del ballottaggio, due politici navigati, seppure azzoppati dalle recenti inchieste giudiziarie, come D´Ali e Fazio, oppure ripropone a quasi 80 anni Di Guardo sindaco di Misterbianco, già deputato regionale quando i suoi avversari di oggi vestivano i calzoni corti. Insomma in Sicilia il segnale è netto e bisognerà che tutti i partiti ne tengano conto: non è più tempo di esordienti o fenomeni (guardare a Lampedusa per conferme, dove l´uscente sindaca Nicolini passa in pochi mesi dalla cena alla Casa Bianca con Obama e dalla candidatura al Nobel, ad una clamorosa bocciatura elettorale che la esclude pure dal ballottaggio); le città vogliono tornare ad essere governate e ad assistere ad una crescita reale quale quella determinata da Ammatuna e Gurrieri nelle loro precedenti esperienze alla guida di Pozzallo e Chiaramonte.

Neppure Giarratana, Santa Croce e Monterosso si sottraggono alla regola, oscillando tra la conferma degli uscenti, come Giacquinta, o l´elezione di politici navigati come Barone e Pagano. Altro dato che risalta è che il turno elettorale si chiude qui in provincia, almeno per questa tornata; scongiurato il ballottaggio a Pozzallo, unica realtà che rischiava di prolungare la contesa, adesso per partiti e movimenti sarà tempo di riflessione.

Dovrà riflettere il Pd, cui necessiterà un grande sforzo di coesione per recuperare la frantumazione seguita alle pluricandidature di Pozzallo o alla sconfitta di alcuni sindaci uscenti. Dovrà riflettere, e molto, un centrodestra oramai praticamente inesistente in provincia, soprattutto se rapportato ai risultati premianti che arrivano dal resto d´Italia. Dovrà riflettere, ma in tutta Italia, il Movimento 5 Stelle, che conferma la propria marginalità storica alle amministrative, ma in generale la tendenza ad essere individuato dagli elettori quale obbiettivo privilegiato quando si tratta di fare emergere la protesta, ma player marginale nel momento in cui si sceglie il governo locale.

Una tornata elettorale dunque che restituisce una provincia di Ragusa dell´identità politica complessa e frastagliata; un ottimo antipasto in vista della calda estate che da qui a breve potrebbe cambiare i destini di questo territorio.


IL PENDOLO
12/06/2017 | 22.27.07
arlecchino

Il pendolo oscilla, a turno, tra gl´incapaci e i capaci di tutto!


politici con esperienza
12/06/2017 | 16.28.04
rita

Come se essere politici esperti significasse essere anche capaci di portare miglioramenti alla popolazione e al proprio territorio...