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Sabato 21 Ottobre 2017 - Aggiornato alle 11:15 - Lettori online 840
RAGUSA - 26/03/2017
Politica - Sulla vicenda prende subito posizione il Pd con una nota

Gulino: "Ragusa paga 45 mila euro di pizzo alle chiese per tenerle aperte"

L’opposizione esorta il sindaco Piccitto a prendere le distanze dalle affermazioni del consigliere pentastellato Foto Corrierediragusa.it

"Ed anche quest´anno il comune paga 45 mila euro di pizzo alle chiese per farle tenere aperte. Quindi: il comune regala il terreno, il comune paga i lavori di costruzione, il comune paga le ristrutturazioni, il comune paga per tenere le porte aperte. Qualcosa non funziona. Sono sempre più convinto che basterebbe togliere il vaticano dall´Italia per risolvete almeno il 50% dei problemi". E´ il post che il consigliere comunale 5 stelle Dario Gulino ha pubblicato domenica mattina sul proprio profilo Facebook: poche righe destinate però a far discutere parecchio. E difatti il Pd è il primo ad intervenire. «Vorremmo capire - scrivono in una nota i consiglieri comunali del Pd Mario D’Asta e Mario Chiavola - se il sindaco Federico Piccitto e i componenti della sua giunta condividono le affermazioni di un esponente della maggioranza, il consigliere comunale Dario Gulino, a proposito del protocollo stipulato nei giorni scorsi dall’amministrazione cittadina con la Curia per l’apertura dei principali luoghi di culto a fini turistici. Il grillino Gulino - prosegue la nota del Pd - ha paragonato la Chiesa locale alla stessa stregua della mafia, visto che il Comune di Ragusa sarebbe obbligato a pagarle il pizzo».

D’Asta e Chiavola che si dicono indignati per "Le affermazioni qualunquiste e populiste, oltre che davvero preoccupanti - proseguono nella nota - di un rappresentante della compagine politica che sostiene la giunta Piccitto". I due consiglierei quindi si augurano "Che il sindaco prenda decisamente le distanze da queste dichiarazioni, il che, se non accadesse, vorrebbe dire in qualche modo condividerle".

L’intervento del consigliere Gulino dalla sua pagina Facebook ha raccolto anche qualche proselito e, quando qualcuno degli utenti che commentano, gli chiede di dare spiegazioni sulle sue affermazioni, rincara la dose: «Ragusa è sempre stata obbligata a pagare questo pizzo alle chiese: basta vedere quanto costano annualmente e, poi, vedere quanto guadagnano. Ma questo non si potrà mai sapere, non si sono mai saputi i guadagni della mafia e quanti beni ha. Figuriamoci se possiamo sapere questo sulle chiese. Ma tanto nessuno si metterà mai contro il Vaticano e per non avere problemi si continuerà a pagare e a sostenere questo sistema».

«Basta tutto questo per fare capire il tenore della gravità delle suddette affermazioni – dicono ancora D’Asta e Chiavola – su cui non si può fare finta di niente e rispetto alle quali è indispensabile che il sindaco Piccitto, o chi per lui, dica la propria».

IL RINNOVO DEL PROTOCOLLO D´INTESA CON LA DIOCESI DI RAGUSA
La Giunta Piccitto ha rinnovato di recente il protocollo di intesa con la Diocesi per la fruizione delle chiese. L’apertura delle chiese nella scorsa stagione turistica, grazie ad orari più flessibili ed ampi, ha dato la possibilità ai turisti di apprezzare il patrimonio ecclesiastico soprattutto nelle festività e nel periodo estivo. Il protocollo comprende il periodo tra il primo aprile e il 7 gennaio 2018. Stanziata la spesa di 45 mila euro con fondi prelevati dal Piano di utilizzo dell´Imposta di soggiorno che sarà introitata nel corso dell’anno.

"La fruizione delle dodici chiese inserite nel protocollo con la Diocesi di Ragusa – dichiara l´assessore al turismo Nella Disca – contribuirà ad arricchire l´elenco del ricco patrimonio storico che i turisti in visita nella nostra città potranno ammirare contribuendo in tal modo a promuovere sempre più il nostro territorio". Le chiese sono S. Giovanni , La Badia, S. Maria delle Scale, Anime del Purgatorio, S. Francesco all’Immacolata, S. Filippo Neri, S. Maria dell’Itria, S. Giorgio, S. Giusepe, S. Giacomo, Annunziata e S. Maria dello Spasimo.

Nella foto in alto da sx il consigliere comunale grillino Dario Gulino con il sindaco di Ragusa Federico Piccitto