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Venerdì 18 Agosto 2017 - Aggiornato alle 19:05 - Lettori online 822
RAGUSA - 24/03/2017
Politica - Dopo le polemiche e le prese di posizione degli scorsi giorni

Corallo su potature e piazza Del Popolo

Spiegato tutto punto per punto, ma le opposizioni non ci stanno Foto Corrierediragusa.it

L’Assessore ai Lavori Pubblici di Ragusa Salvatore Corallo (foto), risponde alle polemiche sollevate in questi giorni riguardo la potatura degli alberi di via Orfanotrofio a Ibla e a quelle riguardanti l’abbandono di piazza del Popolo. In entrambi i casi l’assessore ha scelto, in pieno spirito Cinque stelle, di affidare le risposte alla sua pagina ufficiale su Facebook. «Relativamente ai problemi sollevati, dal coordinatore della Cub Trasporti Pippo Gurrieri su piazza del Popolo, occorre precisare – sostiene l’assessore - che si tratta di un´opera incompiuta, eredità della passata amministrazione. Il settore lavori pubblici già pronto un progetto esecutivo, per il completamento della scalinata cui aveva fatto riferimento Gurrieri nel suo comunicato. Il progetto prevede – spiega ancora l’assessore – anche la demolizione del tanto contestato muro perimetrale del parcheggio, in modo da rendere pienamente fruibili anche gli spazi all´interno. L’opera – conclude Corallo - già inserita nel programma triennale delle opere pubbliche, non ha trovato nell´anno corrente la necessaria copertura finanziaria e occorrerà attendere quindi l´approvazione del prossimo bilancio».

Per quanto riguarda invece le potature "selvagge" degli alberi, Corallo collega l´intera strategia turistica della città alla sorte degli alberelli potati in via Orfanotrofio ed in altre zone di Ragusa città. L’assessore ribadisce che gli oleandri erano malati e, come segnalato dai residenti, le sostanze colloidali prodotte rendevano impraticabili i marciapiedi, quindi la potatura si sarebbe resa inevitabile. «I problemi del nostro territorio sono altri - conclude Corallo - quali il mancato finanziamento da parte dalla Regione della legge su Ibla, o la gara andata deserta per le nuove rotte turistiche sull´aeroporto di Comiso, o la totale assenza dei collegamenti che compromette qualsiasi strategia di sviluppo del turismo".

QUELLE POTATURE "ESAGERATE" CHE NON PIACCIONO
A Ragusa è polemica sulla potatura selvaggia degli alberi in via Orfanotrofio a Ibla e in altre zone della città. Il presidente dell’associazione Ragusa in movimento Mario Chiavola interviene in merito. Quest’ultimo cita gli interventi effettuati proprio in queste ore sugli alberi di corso Italia, proprio accanto a palazzo dell’Aquila, sede del comune di Ragusa, in viale del Fante, nei pressi del palazzo dell’ex Provincia, e in viale Ferrari. «Abbiamo chiesto a degli esperti – dice Chiavola – e, in effetti, ci hanno fatto notare che una potatura così aggressiva non la si esegue su piante sempreverdi come il ligustrum perché le stesse si scompensano. La potatura andrebbe fatta in inverno e non in primavera e, comunque, non dovrebbe essere attuata in maniera così drastica. Invitiamo dunque l’amministrazione comunale – conclude Chiavola – a verificare il tenore dei lavori in fase di effettuazione e a intervenire prima che sia troppo tardi».

PER "TERRITORIO" QUESTE STRATEGIE NON PAGANO
"Tutti abbiamo potuto verificare come la gestione del verde pubblico in città, lungi dall’essere accorta come quella della precedente Amministrazione comunale, è portata avanti con una certa approssimazione. Anche in questo campo, dunque, la Giunta grillina lascia a desiderare. E, piuttosto che cercare di correre ai ripari, con arroganza fa sapere che la strada è quella giusta e che di attivare interventi di modifica o quantomeno di contenimento neppure se ne parla». Lo dicono il portavoce cittadino di Territorio Ragusa, Emanuele Distefano, e il responsabile degli Enti locali, Michele Tasca, a proposito del caso che, in queste ore, sta tenendo banco sui social e sulle testate giornalistiche ragusane con riferimento, in particolare, alle potature selvagge degli alberelli di cui sono disseminati i viali cittadini.

«Ci dispiace davvero - affermano i due esponenti di Territorio - che l´assessore al ramo Salvatore Corallo e chi per lui abbiano avallato certi interventi che lasciano l´amaro in bocca. Dall´azione di ampliamento dei marciapiedi di viale Colajanni che sono costati parecchi alberelli, estirpati dall´area in questione per essere trapiantati altrove, agli oleandri di via Orfanotrofio a Ibla, potati in malo modo. E come se tutto ciò non bastasse, stiamo assistendo a una potatura a dir poco da biasimare in molte parti della città. Sono stati presi di mira i ligustrum così come denunciato proprio in queste ultime ore, anche nei pressi di palazzo dell´Aquila.

Cultura del verde pubblico? L´impressione è che questa Amministrazione comunale la sconosca completamente. I ragusani dovranno stringere i denti ancora per poco più di un anno prima di potere esprimere di nuovo il proprio parere su chi dovrà guidare la città. Certo è auspicabile che chi ha deciso di stravolgere, rendendolo irriconoscibile, lo skyline vegetale del nostro centro urbano, decida consapevolmente di passare la mano. In caso contrario - chiude la nota - ci penseranno i ragusani a mandarli a casa".