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Giovedì 17 Agosto 2017 - Aggiornato alle 0:20 - Lettori online 654
RAGUSA - 15/03/2017
Politica - Stipendi e servizi essenziali a rischio

Libero consorzio di Ragusa in rosso?

Visione pessimistica dei segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil Foto Corrierediragusa.it

Bilancio in profondo rosso e servizi essenziali a rischio. Il commissario straordinario Dario Cartabellotta ha confermato davanti alla commissione Bilancio dell’Ars l’impossibilità di chiudere il bilancio 2017 se non saranno messe a disposizione nuove risorse. Il Libero Consorzio di Ragusa presenta 13 milioni 558 mila euro di disavanzo per via del prelievo forzoso dello Stato che ha incamerato 17 milioni e mezzo per cui sarà pareggiare il Bilancio anche perché ci sono impegni pressanti da rispettare. Serve infatti la copertura finanziaria per i servizi a favore degli studenti disabili che costano quasi due milioni e mezzo l’anno mentre la regione ne ha trasferito appena un milione 316 mila. Uno sbilanciamento di un milione 150 mila euro che devono essere subito recuperati se si devono assicurare i servizi attesi dalle famiglie.

Il commissario straordinario ha fatto notare ai componenti la commissione l’opportunità, se non la necessità di annullare la legge sul pareggio di bilancio, peraltro ribadito da una sentenza della Corte costituzionale, se questo comporta l’eliminazione di servizi costituzionalmente garantiti come ad esempio il diritto allo studio per i disabili e la viabilità. «E’ necessario – ha detto Cartabellotta in Commissione – che il dibattito si sposti da un tema ragionieristico ad un tema di valenza costituzionale perché la scelta dello Stato di incassare i proventi della Rca e dell’Ipt (imposta provinciale trascrizione) col ‘prelievo forzoso’ senza riversare questi proventi sulla comunità iblea non è un principio legittimo. I cittadini del territorio ibleo con la tassa sulla Rca e sull’Ipt versano nelle casse dello Stato il loro contributo senza avere nulla indietro dallo Stato, a parte che le ex province impiegano personale dedicato a questo servizio senza che lo Stato contribuisca.

Non a caso anche il sindaco della Città metropolitana di Palermo, Leoluca Orlando ha fatto proprio questo ragionamento proponendo un contenzioso costituzionale sul ‘prelievo forzoso’. Se non ci saranno novità e soprattutto risorse assicurate sarà pertanto impossibile predisporre il bilancio 2017 e di conseguenza garantire tutta una serie di interventi, come la manutenzione delle strade e degli Istituti Scolastici.

LA SITUAZIONE A LIVELLO REGIONALE
«Presto le ex province finiranno nel baratro». È il commento dei segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil, ieri convocati in commissione Bilancio dal presidente Vincenzo Vinciullo, dopo l’incontro con i commissari dei Liberi Consorzi e i presidenti delle città metropolitane. Un vero grido d’aiuto quello che si alza da più parti, affinché la Regione metta sul piatto le risorse necessarie per salvare dal default le ex province. I commissari hanno quantificato in 211 milioni la cifra che servirebbe a mantenere in vita gli Enti e a garantire i servizi fondamentali, mentre nel bilancio attualmente in discussione all´Ars mancherebbero almeno cento milioni di euro. Uno dei problemi principali da risolvere è il pagamento degli stipendi, per i quali i liberi consorzi sono già in ritardo: solo per saldare le spettanze dei dipendenti infatti dovrebbero essere messi sul piatto 180 milioni.

Al momento a disposizione delle ex province invece ci sono circa 70 milioni, frutto del riconteggio dell´Iva dopo l´accordo tra Stato e Regione, e 53 milioni stanziati dal governo regionale. Ma da quest´ultima cifra andrebbero esclusi i fondi già destinati ai disabili, che ammontano a 19 milioni. L’appello a salvare le ex province è arrivato anche dal Parlamento siciliano e i sindacati si dicono pronti a proclamare lo stato d’agitazione se non si troverà il modo di garantire gli stipendi ai lavoratori e assicurano che non molleranno la presa.


Risposta al qualunquista anonimo
20/03/2017 | 20.18.16
Emanuele

"Stipendi per fare cosa?": populismo superficiale e dilagante.


STIPENDI
16/03/2017 | 20.46.33
mambo

Stipendi per fare cosa?