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Domenica 20 Agosto 2017 - Aggiornato alle 11:02 - Lettori online 595
RAGUSA - 10/03/2017
Politica - Il capogruppo del Pd non ci sta

D´Asta: "Consiglio comunale che fa indignare"

Troppe sedute inconcludenti in poco tempo Foto Corrierediragusa.it

"Siamo indignati per quello che sta accadendo. Inconcepibile che non si presentino neppure in dodici per la riconvocazione il giorno dopo che il Consiglio comunale era già stato sciolto per mancanza del numero legale". Lo dice il capogruppo del Pd al Consiglio comunale, Mario D´Asta (foto), a proposito della inconcludenza della maggioranza pentastellata. "Siamo alla frutta - continua D´Asta - la maggioranza non ha più alcun interesse a gestire l´ordinarietà e la straordinarietà delle vicende cittadine".

Continua la pessima figura del consiglio comunale di Ragusa. La responsabilità sembrerebbe bipartisan ricadendo sulle irresponsabilità sia di maggioranza che di opposizione. Da più parti si chiedono le dimissioni di chi avrebbe il vizietto di non presentarsi in aula agli appelli. Molti sarebbero, infatti, i consiglieri recidivi nelle assenze, che, anche se intese dai più come mosse politiche, non fanno bene alla città. Non a caso si sono registrati tre appelli in soli due giorni ma nessun inizio dei lavori con l’ennesimo rinvio anche ieri sera della seduta del consiglio comunale. Botta e risposta di accuse e controaccuse sulle responsabilità e ormai anche dai social network esponenti politici e cittadini chiedono le dimissioni dei responsabili di tale stato di cose. E se è vero che i 15 della maggioranza, e non più sedici, mancando la Marabita all´appello tra le fila dei grillini, non bastano più per il numero legale, non erano abbastanza nemmeno al terzo appello quando di consiglieri ne servono solo 12 per iniziare i lavori.

L´opposizione gioca le sue carte e sottolinea la mancanza dei numeri nella maggioranza, facendo a sua volta venir meno il numero legale. Massimo Agosta, capogruppo dei 5 stelle, chiede pure lui le dimissioni di tutti coloro che hanno disertato l´aula sia tra la maggioranza che tra l´opposizione, rimanendo però poi lui stesso fuori dall´aula ad ascoltare l´appello ed entrando quando credeva che il numero legale fosse stato raggiunto, mentre nei fatti non c´era. I consiglieri presenti parlano di «consiglieri irresponsabili», puntando il dito contro colleghi di partito e non.

La guerra tra opposizione e maggioranza, e interna alla stessa maggioranza, si gioca quindi tutta a suon di numeri per far cadere le sedute consiliari con evidente spreco di tempo e di soldi per la collettività. Dopo il solito rinvio per mancanza del numero legale, dopo un´ora e mezza la seduta è iniziata ma dopo appena mezz´ora di blandi lavori, i consiglieri hanno abbandonato l´aula facendo nuovamente venire meno il numero legale. Gettone di presenza anche stavolta assicurato anche se mezz´ora non è servita a nulla di concreto, a parte qualche comunicazione. Nessuna approvazione, nessuna discussione.

E´ evidente che l´opposizione ha dimostrato ancora una volta, che la maggioranza non ha i numeri per governare e nemmeno per portare avanti una semplice seduta consiliare. Intanto le discussioni serie per la città continuano ad aspettare.