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Mercoledì 26 Aprile 2017 - Aggiornato alle 15:25 - Lettori online 777
RAGUSA - 15/02/2017
Politica - Le elezioni di maggio

Gianni Di Bari candidato sindaco a S. Croce

Sfide elettorali che si annunciano essere piuttosto combattute Foto Corrierediragusa.it

E’ stato ufficializzato il nome del primo candidato sindaco della cittadina alle elezioni comunali del prossimo mese di maggio. Si tratta di Gianni Di Bari (foto), 69 anni, ginecologo in pensione, che sarà il candidato sindaco per il Pd dopo che l’attuale prima cittadina Franca Iurato ha rinunciato a ricandidarsi. Gianni Di Bari è stato ufficializzato nel corso dell’assemblea degli iscritti del Pd riunita in seduta plenaria che ha semplicemente ratificato la proposta della candidatura alla massima carica di primo cittadino elaborata dai vertici del Pd locali. Quella di Di Bari è una candidatura naturale per il partito di centrosinistra. Esponente di estrazione socialista, ha militato nel Psi e poi confluito nel Pds e nel Pd nel quale si dichiara di farne parte in quanto «riformista, progressista e democratico». Un candidato di bandiera quindi per il Pd locale che resta l’unico partito tradizionale locale a correre da solo per la sindacatura – anche se con le parvenze di una lista civica - senza formulare alleanze con altre aggregazioni o gruppi politici locali.

Un segnale di forza o una esigenza dettata appunto dall’assenza di gruppi locali politicamente vicini al Pd? Il Pd locale ha constatato in effetti l’assenza di gruppi vicini politicamente anche se dei gruppi di estrazione centrista potrebbero avvicinarsi al Pd dopo l’ufficializzazione della candidatura di Di Bari. Poca cosa se si considera che il partito di Renzi a livello locale ha subìto l’abbandono ultimamente di ben due componenti interne, una quella riferita a Maria Zisa, ex presidente del consiglio comunale, che si è dimessa il 23 ottobre del 2015 in aperto contrasto con la linea del Pd e con l’amministrazione comunale e l’altra riferita al neo consigliere comunale Salvatore Mandarà, eletto nella lista «Il Paese che vogliamo» che appoggiò la Iurato e proprio a fine gennaio subentrato in consiglio comunale alla Zisa dimessasi nel frattempo anche da consigliere comunale.

Salvatore Mandarà al momento del suo insediamento si è dichiarato indipendente inviando strali contro l’attuale amministrazione comunale e al suo ex gruppo che ha accusato di non aver attuato in pieno il programma elettorale. Adesso riuscirà Gianni Di Bari, molto conosciuto nella cittadina, a riprendere un certo elettorato tradizionale del Pd dopo le traumatiche prese di posizione di Maria Zisa e di Salvatore Mandarà? Già nel corso della campagna elettorale sarà chiaro se ci sarà questo recupero o se la «mossa Di Bari» non è stata secondo le aspettative.

CHIARAMONTE GULFI: 4 CANDIDATI SINDACO
Sono già quattro i candidati alla poltrona di primo cittadino nel piccolo Comune di Chiaramonte Gulfi. Oltre al sindaco uscente Vito Fornaro, che proverà a conquistare il secondo mandato, alle prossime elezioni si presenteranno Sebastiano Gurrieri, Mario Cutello e Gaetano Iacono. Si tratta di aspiranti sindaco con una grande esperienza politica alle spalle. Gurrieri, ex deputato regionale, ha già ricoperto la carica di sindaco per due mandati consecutivi dal 1993 al 2003. Mario Cutello, storico attivista del partito socialista ed ex consigliere provinciale, dovrebbe presentare ufficialmente la sua candidatura alla città il 19 febbraio. Gaetano Iacono invece ha già ufficializzato la sua corsa a Palazzo di Città. 41 anni, politicamente vicino alla destra, con un passato di militante di An, Forza Italia, Futuro e Libertà e Nuovo centro destra. Nessun candidato però si sta presentando appoggiato da partiti tradizionali e le liste civiche la faranno da padrone. Il sindaco uscente Vito Fornaro, da parte sua, dichiara di avere le carte in regola per il secondo mandato , avendo rimesso a posto i conti e potendosi vantare del progetto di stabilizzazione dei precari e degli interventi efficaci su rifiuti e riqualificazione energetica in città. La sfida si prospetta agguerrita soprattutto con l’ex sindaco Iano Gurrieri, candidato con la lista «Liberiamo la città». Nome non apprezzato da Fornaro che ci ha tenuto a sottolineare che la città è democratica e non sotto dittaura, e che quindi non necessita di essere liberata. Il prossimo primo cittadino potrà contare solo su 4 assessori e anche il consiglio comunale, avrà tre consiglieri in meno rispetto a quello attuale.

Ha collaborato Chiara Carbone