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Lunedì 27 Febbraio 2017 - Aggiornato alle 11:25 - Lettori online 1018
RAGUSA - 14/02/2017
Politica - Nuovo dietrofront del presidente della regione

Pasticcio Camcom su fusione con Catania

Anche in questo caso permane parecchia confusione Foto Corrierediragusa.it

Il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta (foto) ha reso noto che, con una nota inviata dall’assessore regionale Mariella Lo Bello al ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, "è stata rinviata al 28 febbraio prossimo la riunione di insediamento della Camera di Commercio Catania, Ragusa, Siracusa, al fine di acquisire il parere del Ministero sulla possibilità di dare autonomia a Siracusa". Dietrofront del governatore Crocetta che dopo aver spinto sull’accorpamento delle camere di commercio della Sicilia orientale ora è tornato sui propri passi affermando che la CamCom Aretusea deve rimanere da sola e rimpallando la patata bollente al ministero dello sviluppo economico. È infatti la guerra della Camera di Commercio di Siracusa. O meglio, la guerra legata alle intenzioni del governo regionale di «fondere» questo soggetto nella più ampia struttura della Camera di commercio della Sicilia orientale, insieme a Catania e Ragusa. Una scelta da tempo finita al centro delle polemiche.

Sarebbero state tante, infatti, le anomalie nel processo di identificazione degli iscritti alle Camere, dai quali dovrebbero venire fuori poi gli organismi che dovranno guidare gli enti. Organismi che avrebbero dovuto insediarsi proprio domani. Prima della parziale retromarcia del governatore. La nuova normativa prevede la fusione delle vecchie Camere in quattro grandi enti: quello di Palermo-Enna; Agrigento-Caltanissetta-Trapani; Catania, Ragusa e Siracusa. Resta fuori dalle fusioni, invece, Messina. Già tre mesi fa diverse associazioni di categorie, raccolte attorno a Confindustria, avevano puntato il dito contro molti «vizi».

Soprattutto legati alla corretta rappresentanza delle imprese all´interno delle associazioni. Iscrizioni «fantasma», in qualche caso, secondo le tante segnalazioni giunte in assessorato. Ma che potrebbero essere decisive per la futura suddivisione dei seggi in enti fondamentali che entrano anche, tra le altre case, nel «gioco di potere» degli aeroporti siciliani. Denunce notificate in questi mesi al presidente della Regione e all´assessorato alle Attività produttive. Ombre che non sarebbero state fugate, con la nomina del commissario Pagliaro, individuato dal governo Crocetta. Sul versante ibleo grande la soddisfazione di alcune associazioni di categoria con a capo «isole iblee, parco commerciale» che hanno chiesto con forza al governatore Crocetta il rinvio dell’accorpamento.

Il presidente della Regione siciliana sottolinea di contro di non essere interessato "a prorogare all’infinito la gestione commissariale. Le Camere di Commercio - afferma - devono essere gestite dai rappresentanti previsti dalla legge". La richiesta al Ministero è quindi volta a "verificare se ci sia la possibilità di accorpamento parziale tra Catania e Ragusa e procedere all’avvio della procedura per Siracusa. In caso di favorevole risposta, procederemo". E aggiunge: "Tutta la corrispondenza con le categorie e gli imprenditori verrà trasmessa alla Procura della Repubblica perché possa fare tutte le verifiche".

Ha collaborato Piero Burrugano