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Sabato 16 Dicembre 2017 - Aggiornato alle 22:06 - Lettori online 659
RAGUSA - 11/02/2017
Politica - Documento dai toni duri verso la giunta Piccitto e non solo

Il meetup RagusAttiva con la Marabita

Il percorso comune tra meetup e consigliera sospesa prosegue comunque Foto Corrierediragusa.it

Imbarazzo ed incredulità. Per il meetup RagusAttiva la sospensione per 12 mesi della consigliera comunale dissidente grillina Maria Rosa Marabita (foto) è un boomerang per lo stesso partito a 5 stelle. Il meetup, da sempre critico con l’amministrazione ed il sindaco di Ragusa Federico Piccitto in particolare, non condivide il provvedimento dei Probiviri ai quali chiede i motivi visto che non si specifica nel provvedimento di sospensione i contenuti delle dichiarazioni della consigliera per le quali è stata poi sospesa. Scrive il meetup: «Forse il Collegio si è voluto togliere dall’imbarazzo del doverli indicare (contenuti e gravità), visto che non ve ne sono, se non facendo riferimento al mancato rispetto del programma Cinque Stelle, più volte denunciato dalla Consigliera in Consiglio Comunale. Certamente è stato più facile e conveniente punire la ortodossa Consigliera Marabita, anziché verificare le gravi inadempienze programmatiche dell’Amministrazione Comunale – scrive ancora il Meetup – da anni inutilmente anche da noi denunciati, che hanno determinato le forti prese di posizione da parte della Marabita.

Del resto non ci si stupiesce più di tanto, considerando che, quello che succede nella piccola Ragusa – conclude la nota del Meetup – potrebbe essere considerato lo specchio di quello che succede in grande nella Capitale, dove il Garante, invece di garantire il Movimento nella sua complessiva espressione, prende posizione a difesa della Sindaca Raggi». RagusaAttiva auspica dunque che si ritorni al più presto ai principi fondanti del M5S, di cui insieme alla consigliera Marabita si ritiene «interprete fedele, costante e coerente».

LA SOSPENSIONE DELLA MARABITA CHE INCASSA ATTESTATI DI SOLIDARIETA´
"Il collegio dei probiviri del M5S ha sospeso per 12 mesi, a partire dal 2 febbraio, la consigliera comunale di Ragusa Maria Rosa Marabita, in seguito alle dichiarazioni rilasciate di recente da quest´ultima nel corso di alcune sedute del consiglio comunale". E´ quanto si legge in una nota del Movimento 5 stelle. Era diventato virale il video della consigliera su una presunta quanto improbabile telefonata di Beppe Grillo: "Ho ricevuto una telefonata da Grillo e da un altro pezzo da 90 del movimento, o forse era uno scherzo", aveva detto sibillinamente la consigliera grillina ora sospesa, che peraltro, nelle ultime sedute della civica assise, aveva più volte remato contro i suoi stessi esponenti di partito, addirittura piangendo in aula e occupandola, seppure per poche decine di minuti. Atteggiamenti un po´ sopra le righe che evidentemente non sono piaciuti ai vertici grillini.

Subito si sono registrate le prese di posizione sulla vicenda da parte delle opposizioni. Il Pd, tramite il capogruppo consiliare Mario D´Asta, scrive che "La Marabita è stata punita per avere osato criticare l´azione del sindaco Piccitto e dell´amministrazione comunale in alcune sedute del civico consesso. Davvero incredibile - prosegue D´Asta - la deriva autoritaria nell´universo Cinque Stelle. Alla consigliera Marabita, ad ogni modo - chiude il capogruppo consiliare del Pd - va tutta la nostra solidarietà".

Anche Laboratorio 2.0 interviene sulla vicenda: «Con la decisione di sospendere la Marabita - si legge nella nota - i pentastellati hanno dimostrato, senza possibilità di smentita, qual è la qualità del dialogo interno al Movimento 5 Stelle. Il Consigliere Marabita – dicono dal Lab 2.0 – è colpevole di aver puntato il dito nei confronti dei grillini ragusani rimproverandoli di aver perso l’attenzione nei confronti dei temi che rappresentano l’anima del movimento. Per tutta risposta, invece che accettare le critiche e fare qualcosa per cambiare come reagiscono? Cercando di ‘zittire’ il dissidente. Come se sospendere dal movimento qualcuno possa servire ad arginare le voci critiche che gli vengono mosse contro. Anche questa volta esprimiamo solidarietà a Mariarosa Marabita – concludono – perché riteniamo impensabile che questo possa essere l’impronta democratica che il M5S si vanta di avere».