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Lunedì 20 Febbraio 2017 - Aggiornato alle 15:59 - Lettori online 1033
RAGUSA - 11/01/2017
Politica - Una riforma rimasta solo sulla carta

Il 26 febbraio si vota per liberi consorzi?

Le prossime ore saranno decisive Foto Corrierediragusa.it

Si vota il 26 febbraio per eleggere i Consigli delle Città Metropolitane e dei Liberi Consorzi di Comuni in Sicilia. O forse no. Di certezze a un mese e mezzo dalla scadenza dei termini stabiliti per legge ancora non ce ne sono. Torna quindi l´idea di elezioni dirette anche per le ex province e per le città metropolitane. Il vice capogruppo di Forza Italia all´Ars, Vincenzo Figuccia, ha appena depositato negli uffici di Palazzo dei Normanni un disegno di legge che modifica la riforma che ha abolito l´elezione diretta nelle ex province, ora Liberi consorzi, sostituendola con il voto di secondo livello, mentre i sindaci di Palermo, Catania e Messina sono di diritto sindaci delle aree metropolitane, in linea con la legge Delrio. La norma Figuccia prevede l´apertura delle urne sia per l´elezione dei consiglieri sia per quelle dei presidente dei Liberi consorzi e dei sindaci delle tre aree metropolitane. L´ipotesi di ripristinare il voto diretto piace in modo trasversale sia in ambienti della maggioranza sia in quelli d´opposizione. Le elezioni di secondo livello sono in programma a fine febbraio, quando scadranno i commissari già sotto proroga.

Se davvero si dovesse raggiungere un accordo sul voto diretto è probabile una ulteriore proroga dei commissari in attesa dell´ennesima modifica alle ex province. Una situazione in cui la confusione continua dunque a regnare sovrana ormai da troppo tempo con i liberi consorzi comunali che, sebbene esistenti sulla carta, non sono mai concretamente decollati.