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Mercoledì 24 Maggio 2017 - Aggiornato alle 1:28 - Lettori online 515
RAGUSA - 03/01/2017
Politica - I postumi della seduta "folle" del consiglio comunale

VIDEO Manuela Nicita porge le sue scuse a Ragusa

Ma si va avanti con il ricorso al Tar avverso l’approvazione delle variazioni di bilancio Foto Corrierediragusa.it

Manuela Nicita, consigliera di Laboratorio 2,0 chiede scusa alla città e al consiglio comunale per il gesto poco opportuno scappatole in consiglio comunale, ovvero quello dell´ombrello (vedi video servizio Canale 74)



Un gesto poco elegante dettato, a suo dire, dall´esasperazione per le continue provocazioni della maggioranza e della giunta e dalla stanchezza dato che il consiglio finito poi in un putiferio, è durato 12 ore dalle 16 del pomeriggio alle 5 del mattino quando poi è intervenuta la Digos. Un gesto comunque inaccettabile da parte della consigliera che ha già provveduto a chiedere scusa. "Chi non c´era - dice la Nicita - non può comprendere quanto l’ambiente fosse carico di frizioni e non può sapere a quante e quali provocazioni e angherie abbiamo dovuto subire. Dico questo, non per cercare giustificazioni al mio gesto, quello dell’ombrello, decontestualizzato e fatto diventare virale così, senza che se ne capissero le ragioni né gli umori di un’intera aula, ma cerco solo di far comprendere ai cittadini l’esasperazione cui ogni giorno l’Amministrazione Piccitto spinge i membri dell’opposizione, con atteggiamenti arroganti e facendosi beffe di ogni forma di rispetto e della democrazia. Un gioco, il loro, nel quale sono caduta scioccamente, reagendo in modo davvero indecoroso per un Consigliere comunale in una sede istituzionale, nel bel mezzo di uno scontro politico di grande importanza. Per questo chiedo scusa a tutti i cittadini ragusani per l’offesa che ho arrecato loro con il mio comportamento, sicuramente il più “colorito” tra tutte le urla, malignità, sbeffeggiamenti che si sono sono visti in quell’aula nella notte tra il 30 e il 31 dicembre. Gesto dell’ombrello o meno - conclude la Nicita -  oggi sento il dovere di chiedere scusa, sì, alla città, ma anche a me stessa perché ho pensato, in passato, che il M5S potesse essere realmente un partito capace di cambiare le cose, e invece hanno capovolto il sistema così tanto che Tomasi di Lampedusa gli farebbe un applauso.

Parla di provocazione anche Sonia Migliore di Laboratorio 2,0 che difende la Nicita, giustificando questa sua uscita poco felice. Sonia Migliore conferma anche il ricorso al Tar e che l´opposizione tutta non si fermerà rivolgendosi anche in Procura e al Ministero, ritenendo gravissimo quanto accaduto in civica assise. L´opposizione fa quindi fronte comune contro la giunta grillina accusata di mancanza di trasparenza e di aver infine fatto approvare le agognate variazioni di bilancio per cui si prosetta battaglia.

Nella foto in alto da sx Sonia Migliore e Manuela Nicita, in quella sotto il presidente del consiglio comunale Antonio Tringali (vedere articolo seguente)

IL PRESIDENTE TRINGALI: "SERVE DIALOGO"
Il presidente del consiglio Antonio Tringali interviene sulla vicenda di quanto accaduto in consiglio comunale la notte tra il 30 e il 31 dicembre (vedi video Tg 74), dato che da più parti l´opposizione ha aspramente criticato il suo ruolo accusandolo di non essere riuscito a tenere il polso della situazione. Da parte sua Tringali dribbla le critiche e parla di una nuova era per il consiglio comunale auspicando una migliore e maggiore collaborazione tra maggioranza e opposizione quando si parla di importanti atti per la città che devono necessariamente passare dalla civica assise. Nei prossimi giorni Tringali incontrerà i capigruppo per stabilire insieme una calendarizzazione dei prossimi consigli comunali date le questioni urgenti da affrontare. 


TENSIONI, "VAFFA" E MOLTO ALTRO
Tensione alle stelle in aula con tanto di intervento della polizia. Una brutta, bruttissima pagina di mala politica quella registratasi a Ragusa, nell’ambito della seduta fiume di fine anno del consiglio comunale che ha offerto un teatrino di cui tutti avrebbero fatto volentieri a meno. Nel pomeriggio di venerdì, in continuità con il consiglio del giorno precedente, sciolto per mancanza del numero legale, era ripresa la seduta che ha avuto fine nella tarda nottata con un esito incredibile, con tanto di intervento della Digos. Tra le "uscite" che hanno sconvolto un po´ tutti quella della consigliera comunale di Lab 2.0 Manuela Nicita che si è prodigata in aula in un poco elegante gesto dell´ombrello nei confronti dei colleghi di maggioranza: una performance degna della più esilarante e maccheronica scena dei film comici del duo Boldi - De Sica. Intanto la foto del gesto dell´ombrello della Nicita, che nel frattempo ha chiesto pubblicamente scusa,  è divenuta virale su Facebook, con tanto di commenti caustici, nella migliore delle ipotesi. 

Sulla "seduta show" del consiglio comunale interviene il gruppo Insieme con una lunga nota diramata la vigilia di capodanno: "L´amministrazione Piccitto e i 5 stelle - si legge - hanno scritto la pagina più nera e vergognosa per la storia del consiglio comunale di Ragusa e per la città di Ragusa. I 5 stelle sono allergici alle regole, alla trasparenza, alla democrazia e non hanno voluto dare ai consiglieri comunali ciò che è dovuto. Gli atti contabili tesi a capire perchè hanno movimentato 20 milioni di euro con variazioni di bilancio con carattere di urgenza. E´ questo il resoconto di quanto consumatosi in queste settimane con l´epilogo, stanotte, della presenza anche della Polizia. Come consiglieri comunali siamo stati esautorati dalla possibilità di esercitare il nostro ruolo, non c´è stato consentito di svolgere il controllo sugli atti amministrativi . Non hanno nemmeno i numeri, un consiglio comunale spaccato in due, e continuano a fare gli arroganti e i prepotenti. I 5 stelle si sono assunti, con questa vergogna delle variazioni di bilancio con carattere di urgenza portati avanti dall´assessore Stefano Martorana, una competenza non propria approvando un atto che proprio qualche giorno prima era stato sonoramente bocciato in aula.

Hanno approfittato - prosegue il comunicato - dell´assenza di un esponente delle opposizioni per tentare di ´riparare´ ad un atto arbitrario ed illegittimo, un atto non trasparente per continuare ad alimentare clientele e prebende. E questi sono quelli che parlano di ´bilancio partecipato´. Le opposizioni tutte, senza distinguo, senza diversità, hanno ancora una volta dimostrato, con impegno competente e presentando decine di pregiudiziali ben documentate, di essere coerenti con il mandato elettivo e che è possibile fare la Buona Politica. Abbiamo argomentato le ragioni del dissenso, abbiamo trovato l´assenza di argomentazioni ed il muro di gomma rispetto alla richiesta degli atti. Non siamo stati messi nelle condizioni di operare in serenità e nel rispetto delle norme. Impugneremo l´atto amministrativo e l´intera procedura per dimostrare, e su questo siamo confortati dai principali giuristi siciliani che il deliberato prima assunto dalla giunta municipale e poi dalla maggioranza consiliare è assolutamente sbagliato. Intriso di errori, imperfezioni e illegittimità.

Occorre voltare pagina - conclude la nota - anche perché non siamo così sicuri che Piccitto per il futuro della città abbia la maggioranza politica necesessaria per potere dare stabilità e governabilità alla città. Tutto ciò certifica la debolezza della linea politica di una giunta ormai arrivata al capolinea e da domani inizia un altra storia".

IL SENATORE MAURO ANNUNCIA UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE
«Quanto successo a Palazzo dell’Aquila nella notte tra il 30 e il 31, quando i Consiglieri di opposizione si sono visti costretti a chiamare le forze dell’ordine per cercare di far valere i propri diritti, ha dell’incredibile: mai era capitato, durante una seduta consiliare, di vedere arrivare la polizia a raccogliere le dichiarazioni dei presenti e la documentazione su una battaglia politica che, a questo punto, impone interventi da parte di tutti gli organismi di controllo competenti». Lo dichiara il commissario di Forza Italia per il territorio di Ragusa, il senatore Giovanni Mauro.

«Annuncio, pertanto – continua Mauro – la presentazione di un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno e al Ministro dell’Economia per comprendere, sul piano della liceità delle procedure, cosa è accaduto al Comune di Ragusa. L’opposizione denuncia di non essere stata messa nelle condizioni di svolgere il proprio ruolo di controllo sugli atti amministrativi, di essere stati convocati per discutere di delibere già decadute per via di una precedente bocciatura, denunciano variazioni al bilancio preventivo 2016 per almeno 20 milioni di euro presentate con carattere d’urgenza senza che ce ne fossero reali ragioni, dubbi sulla trasparenza da parte degli uffici e hanno espresso dure critiche pure nei confronti del Segretario Comunale e del responsabile del settore finanziario dell’Ente che non avrebbe fornito i documenti richiesti dai Consiglieri. E’ ormai palese che se quanto segnalato corrispondesse a realtà, anche solo in parte, vorrebbe dire che la città di Ragusa è caduta nel caos amministrativo.

Per questo motivo chiederò anche che vengano inviati ispettori ministeriali per vederci chiaro. Chiedo, inoltre, a Sua Eccellenza il Prefetto di Ragusa di raccogliere le informazioni dalla Questura per verificare, in tempi brevi, se dalla documentazione cui è entrata in possesso l’altra notte è possibile ricostruire un quadro della situazione rispetto al quale si prefigurino necessari immediati provvedimenti». «Il grido d’allarme lanciato dall’esatta metà del Consiglio Comunale di Ragusa, ben 15 consiglieri – aggiunge Mauro - sull’ipotesi di un attacco vero e proprio ai più elementari principi di democrazia non può rimanere inascoltato. E’ importante che, se violazione c’è stata di una qualsiasi norma, si faccia chiarezza al più presto.

Per quel che posso giudicare dalla mia esperienza amministrativa, il resoconto dei fatti emerso fino ad ora, se confermato, ha dell’incredibile e se i sedicenti paladini della trasparenza si sono ridotti a infliggere ferite così profonde alla democrazia in un Comune come quello di Ragusa, non oso immaginare - conclude Mauro - cosa potrebbe accadere in altri contesti».

LA SEDUTA "FOLLE"
Tra «vaffa», rissa verbale, proteste e l’arrivo di due agenti di polizia della Digos a palazzo dell´Aquila il consiglio comunale chiude alle 5.58 del mattino la votazione sulle variazioni di bilancio. La delibera è stata approvata dai 14 consiglieri di maggioranza mentre tutti quelli dell’opposizione hanno deciso di abbandonare i lavori. Sono state 14 ore intense, vissute pericolosamente e in qualche frangente si è anche sfiorato il contatto fisico. Non è stato uno «spettacolo» degno della città, così come testimoniano le numerose documentazioni postate sui social network. L’amministrazione ha incassato il sì alla contestata delibera ma la seduta è stata indecorosa con la maggioranza abbarbicata e inamovibile sui suoi convincimenti e l’opposizione arrabbiata di brutto. L’arte della politica, la mediazione, il confronto non abitano più a palazzo dell’Aquila e di questo l’amministrazione Piccitto deve assumere responsabilità visto che ha assunto la guida della città. In aula è stato tutto un eccesso con un consigliere che che non ha avuto problemi a pronunciare un bel «vaffa» all’indirizzo di sindaco e assessori. Altri consiglieri hanno portato al limite la loro contestazione tanto che nel cuore della notte due agenti della Digos si sono presentati in aula per cercare di soddisfare, inutilmente, le richieste delle opposizioni che chiedevano la documentazione necessaria per approfondire gli atti in esame.

Momenti convulsi, concitati che si sono esauriti alle luci dell’alba. L’assessore al Bilancio, Stefano Martorana sul suo profilo Facebook ha lasciato il suo commento: «Alle ore 5:58, dopo quasi 14 ore di Consiglio Comunale, è stata approvata finalmente la deliberazione consiliare che conferma le variazioni di bilancio 2016-18. Dopo ore di ostruzionismo irresponsabile delle opposizioni, desidero ringraziare quei 15 consiglieri comunali del M5S che, con un altissimo senso di responsabilità, hanno difeso, ancora una volta, gli interessi della città di fronte alla più meschina speculazione politica".

I consiglieri di opposizione avevano dato il via alle loro eccezioni dopo che undici consiglieri di maggioranza avevano presentato una proposta di delibera per le variazioni di bilancio, praticamente ribadendo i contenuti dell’atto presentato dall’amministrazione bocciato due settimane prima. Le pregiudiziali dell’opposizione hanno riguardato proprio questo passaggio perché la competenza non sarebbe del consiglio ma dell’amministrazione. Non è bastato il parere del segretario generale ed allora via alle eccezioni punto per punto e all’ostruzionismo da parte dei consiglieri di opposizione fino alla bagarre finale, E´ sicuro che non finirà qui perché sono annunciati ricorsi al Tar.