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Lunedì 27 Marzo 2017 - Aggiornato alle 21:38 - Lettori online 542
RAGUSA - 01/01/2017
Politica - Il senatore di Forza Italia annuncia una interrogazione parlamentare sull’accaduto

Gesto dell´ombrello e non solo: Mauro chiede invio ispettori ministeriali

Intanto si registra l’intervento del gruppo Insieme Foto Corrierediragusa.it

Tensione alle stelle in aula con tanto di intervento della polizia. Una brutta, bruttissima pagina di mala politica quella registratasi a Ragusa, nell’ambito della seduta fiume di fine anno del consiglio comunale che ha offerto un teatrino di cui tutti avrebbero fatto volentieri a meno. Nel pomeriggio di venerdì, in continuità con il consiglio del giorno precedente, sciolto per mancanza del numero legale, era ripresa la seduta che ha avuto fine nella tarda nottata con un esito incredibile, con tanto di intervento della Digos. Tra le "uscite" che hanno sconvolto un po´ tutti quella della consigliera comunale di Lab 2.0 Manuela Nicita che si è prodigata in aula in un poco elegante gesto dell´ombrello nei confronti dei colleghi di maggioranza: una performance degna della più esilarante e maccheronica scena dei film comici del duo Boldi - De Sica (nella foto in alto il lampante accostamento).

Ora c´è chi chiede le pubbliche scuse della Nicita, se non addirittura le dimissioni. Documenti ufficiali in tal senso ancora nessuno, ma vox populi quante se ne vogliono. Intanto la foto del gesto dell´ombrello della Nicita è divenuta virale su Facebook, con tanto di commenti caustici, nella migliore delle ipotesi. Come giustificherà Manuela Nicita questo suo essersi fatto prendere un po´ troppo la mano nella foga del momento? Di sicuro la consigliera tornerà sulla vicenda, e qualcuno non aspetta altro.

Nel frattempo, sulla "seduta show" del consiglio comunale interviene il gruppo Insieme con una lunga nota diramata la vigilia di capodanno: "L´amministrazione Piccitto e i 5 stelle - si legge - hanno scritto la pagina più nera e vergognosa per la storia del consiglio comunale di Ragusa e per la città di Ragusa. I 5 stelle sono allergici alle regole, alla trasparenza, alla democrazia e non hanno voluto dare ai consiglieri comunali ciò che è dovuto. Gli atti contabili tesi a capire perchè hanno movimentato 20 milioni di euro con variazioni di bilancio con carattere di urgenza. E´ questo il resoconto di quanto consumatosi in queste settimane con l´epilogo, stanotte, della presenza anche della Polizia. Come consiglieri comunali siamo stati esautorati dalla possibilità di esercitare il nostro ruolo, non c´è stato consentito di svolgere il controllo sugli atti amministrativi . Non hanno nemmeno i numeri, un consiglio comunale spaccato in due, e continuano a fare gli arroganti e i prepotenti. I 5 stelle si sono assunti, con questa vergogna delle variazioni di bilancio con carattere di urgenza portati avanti dall´assessore Stefano Martorana, una competenza non propria approvando un atto che proprio qualche giorno prima era stato sonoramente bocciato in aula.

Hanno approfittato - prosegue il comunicato - dell´assenza di un esponente delle opposizioni per tentare di ´riparare´ ad un atto arbitrario ed illegittimo, un atto non trasparente per continuare ad alimentare clientele e prebende. E questi sono quelli che parlano di ´bilancio partecipato´. Le opposizioni tutte, senza distinguo, senza diversità, hanno ancora una volta dimostrato, con impegno competente e presentando decine di pregiudiziali ben documentate, di essere coerenti con il mandato elettivo e che è possibile fare la Buona Politica. Abbiamo argomentato le ragioni del dissenso, abbiamo trovato l´assenza di argomentazioni ed il muro di gomma rispetto alla richiesta degli atti. Non siamo stati messi nelle condizioni di operare in serenità e nel rispetto delle norme. Impugneremo l´atto amministrativo e l´intera procedura per dimostrare, e su questo siamo confortati dai principali giuristi siciliani che il deliberato prima assunto dalla giunta municipale e poi dalla maggioranza consiliare è assolutamente sbagliato. Intriso di errori, imperfezioni e illegittimità.

Occorre voltare pagina - conclude la nota - anche perché non siamo così sicuri che Piccitto per il futuro della città abbia la maggioranza politica necesessaria per potere dare stabilità e governabilità alla città. Tutto ciò certifica la debolezza della linea politica di una giunta ormai arrivata al capolinea e da domani inizia un altra storia".

IL SENATORE MAURO ANNUNCIA UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE
«Quanto successo a Palazzo dell’Aquila nella notte tra il 30 e il 31, quando i Consiglieri di opposizione si sono visti costretti a chiamare le forze dell’ordine per cercare di far valere i propri diritti, ha dell’incredibile: mai era capitato, durante una seduta consiliare, di vedere arrivare la polizia a raccogliere le dichiarazioni dei presenti e la documentazione su una battaglia politica che, a questo punto, impone interventi da parte di tutti gli organismi di controllo competenti». Lo dichiara il commissario di Forza Italia per il territorio di Ragusa, il senatore Giovanni Mauro.

«Annuncio, pertanto – continua Mauro – la presentazione di un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno e al Ministro dell’Economia per comprendere, sul piano della liceità delle procedure, cosa è accaduto al Comune di Ragusa. L’opposizione denuncia di non essere stata messa nelle condizioni di svolgere il proprio ruolo di controllo sugli atti amministrativi, di essere stati convocati per discutere di delibere già decadute per via di una precedente bocciatura, denunciano variazioni al bilancio preventivo 2016 per almeno 20 milioni di euro presentate con carattere d’urgenza senza che ce ne fossero reali ragioni, dubbi sulla trasparenza da parte degli uffici e hanno espresso dure critiche pure nei confronti del Segretario Comunale e del responsabile del settore finanziario dell’Ente che non avrebbe fornito i documenti richiesti dai Consiglieri. E’ ormai palese che se quanto segnalato corrispondesse a realtà, anche solo in parte, vorrebbe dire che la città di Ragusa è caduta nel caos amministrativo.

Per questo motivo chiederò anche che vengano inviati ispettori ministeriali per vederci chiaro. Chiedo, inoltre, a Sua Eccellenza il Prefetto di Ragusa di raccogliere le informazioni dalla Questura per verificare, in tempi brevi, se dalla documentazione cui è entrata in possesso l’altra notte è possibile ricostruire un quadro della situazione rispetto al quale si prefigurino necessari immediati provvedimenti». «Il grido d’allarme lanciato dall’esatta metà del Consiglio Comunale di Ragusa, ben 15 consiglieri – aggiunge Mauro - sull’ipotesi di un attacco vero e proprio ai più elementari principi di democrazia non può rimanere inascoltato. E’ importante che, se violazione c’è stata di una qualsiasi norma, si faccia chiarezza al più presto.

Per quel che posso giudicare dalla mia esperienza amministrativa, il resoconto dei fatti emerso fino ad ora, se confermato, ha dell’incredibile e se i sedicenti paladini della trasparenza si sono ridotti a infliggere ferite così profonde alla democrazia in un Comune come quello di Ragusa, non oso immaginare - conclude Mauro - cosa potrebbe accadere in altri contesti».