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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 937
RAGUSA - 06/10/2016
Politica - Se ne è discusso nell’ultima seduta del consiglio comunale

Gestione parcheggi con polemiche a Ragusa

Il consigliere comunale ha sollevato la spinosa questione Foto Corrierediragusa.it

Parcheggio caro, anzi carissimo. In consiglio comunale Maurizio Tumino ha sollevato la questione e ha parlato di otto milioni di penale che Sisosta vuole dal comune, pur se la società non ha quantificato una cifra nel suo comunicato ufficiale e si è invece limitata a raccontare la sua versione dei fatti. I due parcheggi multi piano in centro storico, quello di piazza Matteotti, difronte al comune, e quello di piazza Stazione sono nell’occhio del ciclone così come lo è la politica di gestione dei parcheggi sulle strade cittadine che Sisosta non intende più accettare. E’ vero che la città si è dotata dei parcheggi e questi rappresentano un fatto innovativo perché semplificano la vita agli automobilisti ma è ancora più vero che le auto continuano a restare sulle strade adiacenti ed i parcheggi in larga parte rimangono vuoti per buona parte della giornata se non in coincidenza con eventi che richiamano il gran pubblico, come per esempio il recente Birrocco. Quello di rimodulare la politica dei parcheggi era uno dei punti dell’accordo a suo tempo sottoscritto e rimasto disatteso e che ora è stato richiamato dalla società che intende rescindere il contratto e chiedere un lauto risarcimento. Il consigliere Maurizio Tumino in aula ha affondato la lama ed ha ricordato i vari passaggi del rapporto tra comune e Sisosta. Il nodo più intricato della questione è la clausola inserita suo tempo nel contratto per la costruzione del parcheggio di piazza Poste. Il comune avrebbe dovuto sborsare un milione e mezzo di euro per contribuire alla sua costruzione ma pensò bene di concedere in cambio anche la gestione del costruendo parcheggio di piazza Stazione.

Sulla carta una trovata «geniale» perché faceva risparmiare il comune ma i tempi dilatati di costruzione del parcheggio e la sua ritardata apertura hanno appesantito il bilancio di Sisosta che ora chiede di essere risarcita per l’inadempienza contrattuale. Il paradosso è che per risparmiare il milione e mezzo l’ente dovrà ora pagare una cifra ben più importante dopo che è stata completata la perizia di un esperto di parte. L’amministrazione si dice disponibile a parlare ancora con la società, che, a sua volta, attende fatti e non solo impegni formali. Dice il sindaco: Stiamo lavorando su alcune ipotesi di riequilibrio» ma la faccenda rimane molto complicata per l’ente.