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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 1111
RAGUSA - 08/08/2016
Politica - Punti a favore della giunta Piccitto, eppure...

Per il Pd a Ragusa "Il bilancio non funziona"

I consiglieri dem chiariscono perchè hanno bocciato il bilancio Foto Corrierediragusa.it

Il bilancio 2016 è arrivato sotto Ferragosto e fa segnare due punti a favore dell’amministrazione Piccitto. E il primo bilancio di previsione approvato in Sicilia in un comune capoluogo ed è stato redatto secondo i nuovi principi della contabilità armonizzata. Registra inoltre la compattezza del gruppo pentastellato che tanto aveva fatto tribolare il sindaco con dimissioni, critiche e documenti proprio contro il suo braccio destro Stefano Martorana. Il gruppo ha dimostrato coesione nella votazione e allontano fantasmi vicini e lontani. Questo il dato politico, ma dal punto di vista amministrativo si tratta di uno strumento finanziario che assegna 40 milioni agli investimenti pur nella riduzione delle royalties, 12 milioni in meno rispetto allo scorso anno per un totale, dunque, di 16 milioni. La manovra è di 184 milioni e punta sostanzialmente a migliorare i servizi nel campo di sport, turismo, servizi sociali e infrastrutture. Sono stati infatti confermati i servizi sociali erogati nel 2015 per una spesa di 14 milioni; tra questi rientra la spesa per sei asili comunali dove sono accolti 170 bambini. Per strade e viabilità si prevedono 7 milioni 500 mila euro compreso un milione per la manutenzione stradale. Per gli impianti sportivi saranno investiti 170 mila euro, 100 mila solo per il castello di Donnafugata.

Confermato poi il sostegno per il Consorzio universitario ibleo di cui il comune è socio di maggioranza. Per l’assessore al Bilancio Stefano Martorana si tratta di «Una manovra che assicura equilibrio in una situazione generale molto difficile e complessa». Il sindaco è apparso soddisfatto per il lavoro svolto: «La città è un’isola felice in una regione allo sbando. Manteniamo i servizi ad un livello alto quando in altre realtà sono tagliati o addirittura azzerati per i tagli del governo centrale e regionale. Il gruppo consiliare ha dimostrato grande responsabilità così come alcuni elementi della maggioranza che hanno preferito confrontarsi piuttosto che allontanarsi dall’aula e sfuggire al confronto. Hanno voluto fare passare l’idea che in questa città si lavora nell’illegalità portando avanti accuse palesemente strumentali».

I CONSIGLIERI DEM CHIARISCONO PERCHE´ HANNO BOCCIATO IL BILANCIO
«Sì un bilancio di prospettiva. Esattamente come dice il sindaco. La prospettiva di assestare il colpo di grazia a famiglie e imprese della nostra città tartassandole ulteriormente, invece di trovare strade alternative che, attraverso anche l’utilizzo delle royalties, avrebbero potuto rendere meno asfissiante l’imposizione fiscale»: lo affermano i consiglieri del Partito Democratico, Mario D’Asta e Mario Chiavola, dopo che è stata chiusa, la scorsa settimana, la sessione di bilancio a palazzo dell’Aquila e dopo avere preso atto delle dichiarazioni provenienti dal primo cittadino e dalla Giunta. «Crediamo di avere fatto bene a rimanere in aula – sottolineano i consiglieri dem – Pur rispettando le posizioni delle altre opposizioni aventiniane, noi riteniamo che l’opposizione, tanto più quando questa si pone come forza di governo alternativa, debba farsi nel luogo del confronto, vale a dire l’aula consiliare. Riteniamo, analizzando nel merito lo strumento finanziario, che si sia trattato del peggiore bilancio finora approvato dai Cinque Stelle.

Perché, ancora una volta, c’erano le risorse economiche a disposizione, grazie ai vituperati fondi delle estrazioni di idrocarburi, per potere manovrare nella maniera di garantire un sospiro di sollievo ai cittadini. Non sono bastati i 65 milioni in 4 anni provenienti dalle royalties, ce ne sono voluti altri 30 di tasse.

Si è preferito compiere scelte assolutamente impopolari e - si continua a leggere testualmente nella nota - continuare ad assestare colpi non di poco conto all’indirizzo delle tasche dei contribuenti ragusani. Ma perché questo modo di agire? Perché continuare ancora a spremere i nuclei familiari della nostra città che stanno attraversando un momento critico? Questo significa non tenere nella benché minima considerazione le difficoltà con cui gli stessi stanno facendo i conti in questa difficile situazione economica che, soprattutto al Sud, sembra essersi radicata. Per quanto ci riguarda, avevamo proposto in tempi non sospetti, nello scorso mese di febbraio, un odg teso all’istituzione di una commissione di studio che potesse valutare con attenzione come utilizzare i fondi delle royalties per cercare di attenuare l’imposizione fiscale. La maggioranza, però, ci ha risposto picche.

Ma noi non desistiamo. Perché proporremo a giorni un atto di indirizzo per fare in modo che possa essere abolita o quantomeno ridotta la Tasi sulla seconda casa, un altro modo per cercare di ridurre le gravi incombenze fiscali che gravano sulle spalle dei ragusani. All’aumento delle tasse segue un taglio sulla cultura e sul turismo, pilastri fondanti della nostra comunità per quanto riguarda il futuro di questa città; tagli sulle politiche giovanili non riflettendo sul fatto che sono sempre di più i giovani che continuano ad emigrare dalla nostra città; e tagli sull’ agricoltura che rappresenta una questione nodale per l’intera Ragusa. Ecco, per tutti questi motivi - concludono i 2 consiglieri dem - abbiamo bocciato l’impostazione di un bilancio che, tra l’altro, continua a non avere una visione di città, visione che continua ad essere anonima, amorfa, senza identità e senza un futuro chiaro, così come era già accaduto lo scorso anno. Altro che prospettiva».

Nella foto in alto il municipio di Ragusa