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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 869
RAGUSA - 06/07/2016
Politica - Situazione politica sempre incandescente

Calano le royalties a Ragusa: - 13 milioni

La maggioranza consiliare ormai esiste solo sulla carta Foto Corrierediragusa.it

Bilancio in alto mare, norme tecniche di attuazione del Prg da riscrivere, maggioranza ai minimi termini. Territorio chiede ad opposizioni e consiglieri «dissidenti» pentastellati di presentare la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Federico Piccitto (foto), che è sempre più in difficoltà con la gestione politica della sua amministrazione, visto che la fronda interna è sempre attiva, e il suo braccio destro, Stefano Martorana, nell’occhio del ciclone. Anche il lavoro delle commissioni procede a rilento. L’ultima seduta della commissione Bilancio è slittata con il placet del presidente Maurizio Stevanato, che è annoverato tra i più critici consiglieri della maggioranza. L’amministrazione deve tra l’altro far quadrare i conti anche alla luce delle minori entrate derivanti dalle royalties. Il calo del greggio ha causato un minore introito di 13 milioni per Palazzo del’Aquila. La notifica della somma dovuta per le estrazioni sul territorio comunale sarà per quest’anno di 16 milioni e non di 29 come lo scorso anno. Il 40 per cento in meno che obbligherà a tagli e alla revisioni di alcune voci importanti del bilancio.

Il dato politico più rilevante è quello della mozione di sfiducia che Territorio vuole portare avanti sulla base di una maggioranza consiliare che ormai esiste solo sulla carta. La mozione era stata chiesta in prima battuta da Mario D’Asta e Mario Chiavola e Territorio ne ha condiviso lo spirito scrivendo: «L´opposizione compatta potrebbe trovare in una buona parte del Movimento 5 Stelle un´unità di intenti per salvare Ragusa da una grave condizione di immobilismo. In questi tre anni di amministrazione, Piccitto si è distinto solo per inerzia, inefficienza e atarassia politica. Un sindaco imperturbabile davanti a qualsiasi problema, al timone senza paura contro gli scogli. Un atteggiamento che non riusciamo a ricordare in nessuna delle amministrazioni precedenti. Dunque, visto che ha dichiarato più volte che alle dimissioni non ci pensa neanche per scherzo, non ci rimane che invitare le opposizioni e i «dissidenti» pentastellati ad un´azione di responsabilità per Ragusa e suoi cittadini: votare la mozione di sfiducia e riconsegnare alle urne la possibilità per i ragusani di scegliere un nuovo sindaco».