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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 866
RAGUSA - 22/06/2016
Politica - Il gruppo grillino in grande difficoltà

Seduta "elettrica" del consiglio comunale

Il dato politico è chiaro Foto Corrierediragusa.it

Maggioranza pentastellata in grande difficoltà. Il gruppo grillino va sotto due volte e l’amministrazione deve prendere atto dello slittamento della discussione sull’emendamento dell’articolo 48 sulle norme tecniche di attuazione del Piano regolatore. Il dato politico è chiaro e dice che la maggioranza non c’è o comunque è molto fragile e basta un niente per batterla. Il gruppo di Insieme manda un messaggio a Federico Piccitto: «Prenda atto della propria inconsistenza, la smetta di essere tracotante ed irrispettoso nei confronti dei cittadini e dei rappresentanti istituzionali e se ne è capace inizi, una volta per tutte, ad occuparsi di cose serie». Duro anche Gianluca Morando: «Questa Amministrazione non può andare avanti come ritiene più opportuno perché non ha una maggioranza su cui potere contare. Che cosa succederà con gli atti più importanti? La situazione politica diventa più incandescente del solito. Il sindaco Piccitto prenda atto di quello che sta accadendo e si comporti di conseguenza. La città non può rimanere ingessata». La discussione su trivellazioni e vincoli sulle zone agricole hanno spaccato il consiglio ed è stato così accolta la richiesta di Giorgio Massari di rinviare il tutto a martedì prossimo. L’amministrazione dovrà correre ai ripari perché la delibera proposta non funziona e contiene incongruenze e madornali errori che devono essere corretti. Il sindaco Federico Piccitto ha dunque annunciato la messa a punto di un maxi emendamento per sanare in qualche modo dal punto di vista tecnico i punti controversi.

Il consiglio è diviso profondamente perché sulle trivellazioni deve fare i conti da un lato con la linea nazionale del M5S che vuole dire no ad ulteriori insediamenti ma dall’altro sente la pressione dei lavoratori del comparto che temono per i loro posti di lavoro. Anche sulle concessioni agricole l’amministrazione ha intenzione di tenere duro per evitare il rischio di ulteriore cementificazione del territorio ma il sindaco ha dovuto prendere atto che non si può rilasciare concessioni solo per chi lavora nell’agricoltura. Giuseppe Iacono di Partecipiamo ha sottolineato che le norme devono essere chiare e soprattutto tenere presente il Piano paesaggistico per non esporre l’ente a ricorsi al Tar che potrebbero portare a contenziosi onerosi per il comune.

Nella foto il municipio di Ragusa