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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:38 - Lettori online 966
RAGUSA - 05/06/2016
Politica - La guida modicana crea mal di pancia

Gal... ateo perso? Discussioni accese

Il Gal (Gruppo di azione locale) dovrebbe comunque garantire l’intercettazione di fondi per decine di milioni di euro Foto Corrierediragusa.it

«Terra barocca» a guida modicana non piace a Ragusa. O almeno al Pd che accusa il sindaco grillino Federico Piccitto di essere un gregario guidato dalla "regia in salsa modicana". Anche in casa Pd c’è chi tira le orecchie ai compagni ragusani perché sono andati oltre quando hanno parlato di Modica come «città minore» di cui il capoluogo sarebbe «gregario». All’indomani della costituzione del Gal (Gruppo azione locale) costituito dal comune capoluogo, Modica, Ispica, Scicli e S. Croce con comune capofila proprio quello modicano il sindaco di Ragusa finisce ancora una volta sula graticola. Il Gal è uno strumento che consentirà di intercettare fondi europei consistenti, si parla di una quarantina di milioni, per il miglioramento di infrastrutture e servizi nel settore agricolo e rurale e essersi fatti soffiare la leadership da Modica non piace a Peppe Calabrese, Tony Francone e Gianni Lauretta perché il capoluogo avrebbe dovuto imporre la sua guida piuttosto che andare a rimorchio. Duro in proposito Peppe Calabrese: «Che il Comune di Ragusa a guida Cinque Stelle avesse perso la leadership provinciale a vantaggio di altri enti locali territoriali, sicuramente meno adatti del nostro ad essere faro economico culturale e sociale dell’intero ambito locale, ce ne siamo accorti da qualche tempo. Ma che addirittura subisca l’egemonia del Comune di Modica in materia di programmazione comunitaria e di possibili finanziamenti certi è circostanza grave e preoccupante. E’ davvero triste vedere il sindaco di Ragusa, alla pari con comuni di certo più piccoli e meno prestigiosi del nostro, recarsi da gregario a palazzo San Domenico dal collega sindaco per incoronare Modica Comune capofila.

Ragusa a rimorchio aderisce al Gal per ottenere finanziamenti da un apposito bando regionale e si affida alla regia modicana che di sicuro lavorerà legittimamente soprattutto per il territorio della Contea. Noi come Pd avremmo dato a Modica il suo spazio, ma di certo non avremmo permesso a nessuno di condurre il tema della crescita e dello sviluppo locale».E proprio sul documento del Pd ragusano è il circolo Modicano che prende posizione seppur in punta di piedi: «Avremmo preferito, quindi, che i nostri amici del Pd ragusano avessero espresso il loro rammarico sulle presunte pessime capacità di amministrare del proprio sindaco, anziché dirsi dispiaciuti di far parte di un progetto comune perché ridotti, a loro dire, a semplici gregari di cittadine «minori», offendendo non solo la città di Modica ma anche le altre comunità del comprensorio che con pari dignità ne fanno parte. Auspichiamo che gli amici del Pd di Ragusa condividano con noi la consapevolezza che i grandi ideali politici poggiano sulla capacità di guardare ben oltre il proprio orticello».

SENZA POLEMICHE IL GAL IPPARINO
Senza polemiche invece la nascita del Gal ipparino con Vittoria, Gela, Comiso ed Acate. Per Pippo Digiacomo «la costituzione di questo Gal rappresenta una grande opportunità per sviluppare azioni volte incrementare lo sviluppo locale. L’obiettivo da raggiungere è quello di creare un ‘brand Sicilia’ che metta insieme prodotto e territorio, per potenziare attrattività ed export. Il Gal fornirà uno degli strumenti necessari per affrontare la crisi del comparto agricolo che da anni attanaglia l’intera fascia trasformata. Al territorio serve una strategia di rilancio per ridare fiducia ai nostri agricoltori. Nella vecchia programmazione la fascia trasformata era rimasta fuori dal circuito dei Gal. Adesso questo territorio potrà essere finalmente protagonista di un percorso nuovo che punta ad integrare la crescita del comparto agroalimentare con le politiche di promozione turistica, anche grazie all’aeroporto di Comiso, sfruttando al meglio l’enorme patrimonio ambientale, rurale e culturale che caratterizza la nostra provincia».