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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 333
RAGUSA - 31/05/2016
Politica - Dipasquale e Calabrese insieme da ex "acerrimi nemici"

"Un Pd nel segno di Renzi per Ragusa"

Si comincia dunque a delineare una strategia che dovrà ricominciare dalla politica vera Foto Corrierediragusa.it

Il Pd guarda avanti e dice no alle divisioni. I circoli Rinascita e Pippo Tumino tendono la mano al secondo circolo Pd invitando a superare ogni incomprensione e ad avviarsi sulla strada del «renzismo» per battere l’antipolitica e candidarsi autorevolmente alla guida della città. Significative le parole finali di Nello Dipasquale:«Se qualcuno pensa di continuare ancora con le divisioni interne del partito e regalare così la città all’antipolitica si sbaglia di grosso. Seguiamo Renzi e andremo a velocità massima. Il Pd si adopererà per ricucire tutti gli strappi esistenti in città». Nello Dipasquale e Peppe Calabrese hanno un unico obiettivo, riportare il Pd alla guida della città dopo quello che definiscono il «disastro grillino». Due i passaggi fondamentali per realizzare il progetto, prima l’unità e poi l’apertura ai movimenti sul territorio interessati ad un nuovo modello di sviluppo. Il Pd comincia dunque a delineare una strategia che dovrà ricominciare dalla politica vera: «Quella che ha dimostrato di sapere amministrare la città -dice Peppe Calabrese- non certo la gestione a cui ci hanno abituati i grillini che, purtroppo, fa acqua da tutte le parti. La famigerata antipolitica dei Cinque Stelle, che avrebbe voluto essere rivoluzionaria, si è in realtà rivelata un fallimento totale. Basti pensare alle percentuali della raccolta differenziata bloccata da anni o al bando per la raccolta dei rifiuti solidi urbani che è stato prorogato di anno in anno. Abbiamo scelto di rilanciare l’attività amministrativa, a fronte dell’inerzia grillina, in maniera unitaria visto che la città di Ragusa appare sempre più narcotizzata. Nello Dipasquale ha tenuto a ribadire di avere sposato le sorti del Partito Democratico che, rispetto al passato, è in parte cambiato.

«In ogni caso – ha aggiunto – siamo accomunati dalla volontà di assumerci la responsabilità di governare assieme la città, di trovare un’alternativa credibile a quest’accozzaglia a Cinque Stelle che ne sta combinando di tutti i colori, pregiudicando in maniera seria il futuro della nostra città. Del resto, la denuncia da me fatta alla Procura e alla Corte dei Conti per la questione delle royalties non è un caso. Non si possono spalmare cifre non certe, come quelle provenienti dall’indennizzo per le estrazioni di idrocarburi, nelle spese correnti come se nulla fosse.

Significa che, siccome queste somme non entrano tutti gli anni agli stessi modi, la spesa corrente, dovendo invece rimanere inalterata, darà vita a degli scompensi che si ripercuotono sui cittadini chiamati a colmare, attraverso il ricorso all’incremento delle tasse, gli eventuali buchi che si possono verificare. E’ stata una scelta irresponsabile. Per non parlare, poi, del fatto che la totale stasi amministrativa non consente di avere una idea chiara sul futuro della città. Che Ragusa vogliamo? Ecco, i grillini a questa domanda non hanno ancora fornito una risposta. Ed ecco perché Ragusa non li merita e siamo pronti, come Pd, a iniziare un percorso politico-amministrativo che ci veda quanti più uniti possibile. Tenteremo di trovare una soluzione per il governo della città. E che nessuno pensi che alle prossime elezioni arriveremo spaccati. Il Pd si adopererà per ricucire tutti gli strappi esistenti in città».

Certo, aggiungiamo noi fuorisacco, fa sempre una certa impressione vedere allo stesso tavolo, e soprattutto sotto lo stesso colore politico, gli ex "acerrimi nemici" Calabrese e Dipasquale ai tempi in cui quest´ultimo era sindaco di Ragusa. Ma si sa, la politica non smette mai di mutare e stupire (non necessariamente in positivo).