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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 1062
RAGUSA - 14/05/2016
Politica - L’amministrazione viene definita "bicefala"

Meetup: "Abbiamo sbagliato a scegliere"

Le polemiche sono destinate ad acuirsi Foto Corrierediragusa.it

L’attacco è frontale e più duro che mai. Il meetup RagusAttiva va a testa bassa contro il sindaco Federico Piccitto (foto) e il suo assessore al bilancio Stefano Martorana, tanto da definire il governo della città «bicefalo». RagusAttiva entra poi nel merito del percorso politico di Piccitto in questi tre anni nei quali non ritrova alcun attaccamento ai principi del M5S. Scrive il Meetup: «Cominciamo dall´alleanza con Partecipiamo che si è rilevato un vero boomerang politico, per poi passare alla cacciata degli ottimi quattro assessori scelti con bando pubblico e ai due consiglieri nominati assessori mantenendo il doppio incarico. Infine, il caso Sigona: gli sarebbe bastato ricordare che la Signora Sigona era stata espulsa dal Meetup di Ragusa nel luglio 2014, per finire con l’attuale trasversalità consiliare con Pd, Forza Italia e soci. Una plateale smentita del principio di coralità che avrebbe dovuto caratterizzare l’attuazione del programma del Movimento Cinque Stelle, lasciandosi scivolare verso una sindacatura vecchia maniera dove, anziché denunciare e portare alla luce, si preferisce avallare e minimizzare le storture del passato; anche qui senza averne le doti e le capacità. Dove i Portavoce sono diventati «Portaborse del Vecchio Sistema».

Ora - prosegue la nota - si finisce per assistere a questo spettacolo di insopportabile decadenza per la Città e per noi che lo abbiamo indicato ai cittadini come guida innovativa e rivoluzionaria di questa amministrazione». La conclusione degli attivisti è secca: «Ci siamo sbagliati e ci sentiamo responsabili della nostra errata valutazione avendo dato fiducia a chi si è allontanato da Principi. Ci sentiamo responsabili di aver sostenuto costoro durante la campagna elettorale. Molti di noi hanno concorso in prima persona a tali azioni coinvolgendo amici e conoscenti affinché dessero il proprio consenso. Ora nel dissociarci, prendendo le dovute distanze da «costoro» - conclude RagusAttiva - chiediamo scusa ai cittadini".