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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:11 - Lettori online 1837
RAGUSA - 11/05/2016
Politica - La consigliera comunale grillina rispedisce le accuse al mittente

Gianna Sigona non lascia e "raddoppia" in contrattacco!

L’interessata non accetta l’espulsione decretata da Beppe Grillo Foto Corrierediragusa.it

Gianna Sigona (foto) non accetta l’espulsione decretata da Beppe Grillo e ne chiede la revoca. La consigliera nella sua autodifesa non sconfessa nessuna delle sue idee ed anzi contrattacca sul caso sollevato a causa dei suoi post inneggianti al fascismo. Scrive Gianna Sigona: «Dal 2010, ovvero da quando sono iscritta su Fb, il 25 aprile pubblico che non festeggio, in quanto non siamo in un paese libero, siamo in un paese dove le banche hanno un potere dittatoriale nella nostra vita. Mi hanno volutamente mettere nella gogna mediatica proprio perché sono coerente e questo non è andato giù a sindaco e ai consiglieri filo governativi che più di una volta mi hanno intimato di dimettermi. Io non rinnego la storia, del mio pensiero lo sapevano tutti come lo sappiamo di altri consiglieri e componenti del meet up. Non ho mai tenuto nascosto il mio lavoro di produzione di oggetti in pietra lavica compreso i busti del Duce Benito Mussolini, tra l´altro venduti a consigliere, attivisti del meet up ufficiale e di quelli di Ragusattiva 5 stelle che ora fanno i puritani». Gianna Sigona è un fiume in piena, ha chiesto di essere riammessa nel M5s dopo la sospensione avvenuta a tamburo battente dopo il 25 aprileperchè ritenuta incompatibile con le idee e i principi del movimento. Gianna Sigona crede che dietro la polemica sull’apologia del fascismo ci sia invece un caso politico visto che da consigliere è stata critica con il sindaco Piccitto.