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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 860
RAGUSA - 01/05/2016
Politica - Dura relazione dell’assessore al Bilancio

Per i ragusani una maxi stangata su acqua e rifiuti

Davide Brugaletta, consigliere M5S, ha parlato di "atto di responsabilità" Foto Corrierediragusa.it

Acqua e rifiuti. Per i contribuenti è in arrivo una maxi stangata che raddoppierà a cominciare da quest’anno le tariffe dell’acqua e aumenterà di circa il 10 per cento il costo della raccolta rifiuti perché bisogna recuperare mezzo milione di euro. Il consiglio comunale ne ha preso atto ascoltando la relazione dell’assessore al Bilancio, Stefano Martorana, anche se le prime avvisaglie c’erano già state quando l’amministrazione aveva annunciato il rialzo dei costi in conferenza stampa giustificandolo con le nuove norme sulla finanza locale imposte a livello centrale. Sia il sindaco sia l’assessore hanno ribadito che il maggior carico è dovuto alle direttive dell’autorità per l’Energia che impone di coprire i costi dei due servizi al 100 per cento. Per l’acqua in particolare il costo della bolletta sale da quasi cinque milioni a nove milioni di euro l’anno che diviso per un contribuente medio fa scattare la tariffa dalle attuali 350 euro a 650 euro. Che questi costi siano derivanti dagli oneri derivanti dalla bolletta elettrica per far funzionare le pompe di sollevamento o per le perdite della rete idrica poco importa ai contribuenti né possono confortare, almeno per il momento, le assicurazioni che l’amministrazione ha già progettato interventi massicci sul rifacimento della rete idrica. La realtà è ben più dura e bisognerà pagare perché altrimenti scatteranno multe salatissime che si riverserebbero sui contribuenti peggiorando ancor più la situazione.

Davide Brugaletta, consigliere M5S, ha parlato di «atto di responsabilità, una scelta obbligata perché tutti i cittadini ragusani rischiavano una sanzione che poteva andare dai 50 mila ai 10 milioni di euro se non si fosse adeguato alla nuova normativa».Dai banchi dell’opposizione critiche e attacchi sull’amministrazione perché incapace di programmare. Mario D’Asta si è chiesto come mai negli altri comuni iblei il caso acqua non si pone, Angelo Laporta è disponibile a pagare la multa, Giovanni Iacono vuole che l’amministrazione si dia una mossa per rifare le condotte idriche. Sonia Migliore parla di un aumento delle tasse di 28 milioni in tutto per tre anni e denuncia che il regolamento non prevede alcunaagevolazione, un tartassamento su chi possiede la seconda casa e pone un tetto sui consumi di 30 mc. Per Giorgio Massari se aumento doveva essere si poteva programmare e diluire nel tempo piuttosto che arrivare a tempi strettissimi.