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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:21 - Lettori online 1115
RAGUSA - 29/04/2016
Politica - La vicenda sta infiammando il web

La consigliera Gianna Sigona "imbarazza" il sindaco di Ragusa con un post Facebook su Mussolini: "Siamo e saremo fascisti"

Il primo cittadino finora non ha preso posizione Foto Corrierediragusa.it

Per Federico Piccitto i problemi non finiscono mai. Ora ci si mette anche la sua consigliera Gianna Sigona che, in occasione del 25 aprile, non ha pensato di meglio che fare l’apologia del Duce. Sul suo profilo Facebook ha postato vari busti di Benito Mussolini (foto) e in una intervista rilasciata a Repubblica.it sulla vicenda dichiara: «Noi eravamo fascisti, siamo rimasti fascisti e saremo sempre fascisti. Siamo in democrazia e sono libera di pensare quello che voglio. Se Mussolini non avesse perso la guerra non avremmo considerato la sua figura in questo modo. Molte cose che ha fatto lui ce le stiamo godendo ancora ora». Nessuna contraddizione per la consigliera pentastellata con le idee del movimento grillino. Tutt’altro perché, dice la Sigona, «Siamo tutti cittadini che si stanno ribellando al Pd o a Forza Italia. All’interno c’è gente di destra e di sinistra, un po’ di tutto». Tutti in un unico calderone dunque, senza distinzione alcuna, mettendoci dentro il diavolo e l’acqua. Troppo anche per alcuni esponenti di spicco dello stesso M5S. L’ex assessore Stefania Campo non condivide ed è pronta a mollare il movimento. Il suo commento sulla pagina Facebook è perlomeno stizzito: «Capisco la necessità di tenere il numero legale in aula ma c’è un limite a tutto. Ci sono principi di cui io sono certa e che per me rappresentano un valore. Se non si provvede prenderò le distanze dal movimento 5stelle di Ragusa». Per il sindaco, come se non bastassero malumori, ripicche e critiche dai banchi della maggioranza, c’è ora da dirimere una faccenda che sta infiammando il web ed è già risaltata a livello nazionale per le implicazioni politiche che comporta.