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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:31 - Lettori online 1435
RAGUSA - 09/04/2016
Politica - Durissimi gli interventi in aula

Votata una delibera "pasticciata" in consiglio

Ancora la giunta del mirino dell’opposizione Foto Corrierediragusa.it

Si sono "turati il naso" e hanno votato una delibera che la stessa capogruppo del M5S, Nella Disca, ha definito «pasticciata». Un atto che è arrivato in consiglio senza essere discusso ma solo per essere votato nel modo più spiccio. Lo hanno fatto i 13 consiglieri della maggioranza con l’atto votato dalla Giunta nello scorso novembre che riguarda l’utilizzo dei fondi erogati da Enel per la costruzione dell’elettrodotto Sicilia Malta che parte da Marina di Ragusa per raggiungere l’isola dei Cavalieri. Un’opera a suo tempo osteggiata dall’amministrazione Dipasquale per il suo forte impatto ambientale che comunque ebbe corso. Come compensazione per l’impatto subito dal territorio, grazie ad un emendamento presentato nel 2013, subito dopo il via libera alla delibera da parte del commissario straordinario Margherita Rizza, presentato da Peppe Lo Destro e Maurizio Tumino che impegnò Enel Malta a rifondere i 600 mila euro. I soldi sono arrivati ma l’amministrazione Piccitto ha pensato di fare da sé senza il parere previsto del consiglio comunale. Su questo atteggiamento si sono scatenate le opposizioni che parlano di spese arbitrarie fatte dal sindaco.

Per esempio alcune opere di urbanizzazione in contrada Maulli, la demolizione del depuratore o ancora l’acquisizione di un terreno privato adiacente alla zona. Durissimi in aula gli interventi di Giorgio Massari, Carmelo Ialacqua e Mario Chiavola che hanno chiamato il sindaco alle sue responsabilità. Anche Partecipiamo ha contestato la linea seguita dall’amministrazione: «Non c’entra nulla la riqualificazione ambientale -ha detto Giuseppe Iacono- Le opere in delibera sono diverse da quelle realizzate». Una ulteriore tempesta sul capo del sindaco che non ha ritenuto di dovere spiegare e illustrare il senso e la filosofia degli interventi realizzati con soldi che dovevano essere destinati ad altro.