Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1057
RAGUSA - 27/08/2008
Politica - Ragusa - Il commissario provinciale Distefano annuncia novità

Mpa si riorganizza in provincia in vista del congresso

"Bisogna migliorare la coesione e l’identificazione
con la struttura organizzativa"
Foto Corrierediragusa.it

«Abbiamo avuto modo di incontrare diversi amici in molti comuni Iblei. Con un’assemblea provinciale di tutti gli eletti e dei responsabili comunali, nei prossimi giorni, consentiremo di riprendere un percorso democratico che conduca il Movimento per l’autonomia (Mpa) al congresso. Individueremo, insieme alla «base», i principi comuni che debbano regolare tutti noi fino al suo svolgimento»: è quanto dichiara Gianni Distefano, commissario provinciale del Mpa, anticipando, sembra, in modo elegante e sobrio che, presto, accadrà qualcosa. Magari, si ambisce forse ad un ritorno alla rimpianta autonomia che, dai «tempi» del commissario Enzo Oliva (oggi senatore) e del suo vice, il dottor Giovanni Cappuzzello, appare oggi, piuttosto, una chimera.

L’accentramento della vita politica del movimento sulla città di Modica, soffoca infatti, in qualche modo, l’entusiasmo dei molti giovani talenti che hanno aderito al progetto Mpa, del quale è stato «deus ex machina» Raffaele Lombardo (nella foto), presidente della Regione.

Ci si domanda, a questo punto, se aleggi malcontento fra la «gioventù» del presidente Lombardo, oppure, se qualcuno perso nel proprio delirio di onnipotenza tenti di «strozzare» il talento, in quanto reputabile pericoloso ai fini di una personale affermazione. Ma le potenzialità dei «potenziali», se reali, non possono rimanere a lungo occultate: è noto che i sepolti vivi lascino sempre una traccia indelebile della loro morte apparente.

Naturalmente, Distefano non fornisce alcuna conferma di eventuali cambiamenti o di un generale malcontento. Piuttosto, sorride di fronte alla provocazione, rispondendo sereno e in modo costruttivo. «Dal punto di vista dell’entusiasmo e delle potenzialità ? asserisce infatti il commissario del Mpa ? attualmente il movimento gode di ottima salute e cercheremo di continuare il buon lavoro di organizzazione iniziato dal senatore Oliva e dal dottor Cappuzzello.

L’aspetto da migliorare credo sia la coesione e l’identificazione con la struttura organizzativa. Adesso, siamo un insieme di esperienze politiche e non, provenienti da più parti, unite nell’idea autonomista che devono imparare a confrontarsi, rispettando le idee degli altri e le regole per costruire una credibile forza politica moderna e diventare un partito vero. In questo ? sottolinea Distefano ? una grossa responsabilità ricade su di noi e su Riccardo Minardo, deputato regionale del Mpa. Il presidente Lombardo ci ha dato fiducia: è nostro compito esser bravi a coinvolgere tutti nel dibattito interno e nelle scelte, dimostrandoci diversi da un modo vecchio di fare politica e, quindi, non soltanto a parole».

Il Mpa, pur essendo alleato a Roma e a Palermo con il centrodestra, in periferia registra delle anomalie, dove non risulta politicamente allineato con la capitale e con il capoluogo. Su questo «status», definito dagli ottimisti trasversale, i militanti e i dirigenti di tutti gli altri partiti domandano spesso chiarezza. «? ? spiega in tal senso Distefano ? un errore sostenere che il Mpa stringa alleanze ad ogni tornata elettorale. Non trovo scandaloso se a livello locale si registrano alleanze amministrative in controtendenza rispetto alla linea politica dettata a Roma, da Palermo e dalla maggioranza dei comuni e delle province siciliane. Bisogna ? evidenzia ? essere elastici e pensare che l’eccezione conferma la regola».

I gruppi consiliari del Mpa e di Italia dei valori (Idv) hanno siglato un patto di consultazione su specifiche tematiche di tipo programmatico. L’accordo ha generato confusione, lasciando spazio a dubbi su ulteriori alterazioni nei altalenanti equilibri nella Provincia. «Noi ? spiega Distefano ? guardiamo prioritariamente ai programmi.

In questo frangente il nostro gruppo provinciale ha riscontrato nell’Idv dei punti di convergenza sulle tematiche ambientali ed ha siglato questo patto che non implica un’alleanza politica organica. Relativamente alla coalizione che sostiene il presidente Antoci ? sottolinea il commissario autonomista ? abbiamo fatto parte della maggioranza con lealtà, pur non avendo degli esponenti in giunta. Vorremmo ? auspica ? continuare ad esserlo. Intanto ? conclude Distefano ? riteniamo sia il momento di una verifica programmatica: non tutti sanno che l’amministrazione provinciale di Ragusa è l’unica della Regione in cui il Movimento per l’autonomia non esprime esponenti in giunta».

Insomma, non stupirebbe vedere presto una componente del Mpa nella giunta provinciale, presieduta da Franco Antoci

Gianni Distefano, commissario provinciale Mpa