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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 544
RAGUSA - 23/03/2016
Politica - Al comune potrebbe aprirsi la crisi

La giunta di Ragusa sfiduciata dai suoi stessi consiglieri. Sindaco mollato da Partecipiamo: si dimette Salvatore Martorana?

Per l’opposizione "Il sindaco non si renderebbe conto dello sfilacciamento del gruppo e del movimento" Foto Corrierediragusa.it

L’attacco è stato frontale, senza giri di parole e sferrato in una sede ufficiale. L’amministrazione comunale è stata praticamente sfiduciata dai suoi stessi consiglieri. E anche «Partecipiamo» ha abbandonato il sindaco Federico Piccitto. «Le condizioni di fiducia, lealtà, pari dignità che erano alla base dei patti sottoscritti è venuta meno e dopo un anno e 5 mesi di percorso politico amministrativo abbiamo deciso di rinunciare alla nostra rappresentanza in giunta, nella persona dell´assessore Salvatore Martorana». E´ quanto scritto dal direttivo del movimento in una dura nota, e per il sindaco è notte fonda. L´assessore ai servizi sociali ed alla pubblica istruzione Salvatore Martorana, rappresentante in giunta per conto di «Partecipiamo», dovrebbe a questo punto rassegnare le dimissioni aprendo di fatto la crisi ma l’assessore si è preso ancora una pausa di riflessione per decidere se andare avanti con Piccitto a titolo personale o meno. Tutto è cominciato con Gianluca Leggio che in aula ha tirato, in modo inaspettato, un colpo dritto al sindaco Federico Piccitto e all´altro assessore, quello al bilancio, ovvero Stefano Martorana, del quale sono state invocate le dimissioni. «Lo rispetto come persona -ha detto il consigliere pentastellato – ma non per le sue competenze. Gli ho dato fiducia due anni fa ma adesso la fiducia è finita». Leggio ne ha avuto anche per il sindaco al quale ha rimproverato di non rendersi conto dello sfilacciamento del gruppo e del movimento.

«Prenda consapevolezza della situazione – ha suggerito Leggio- Le responsabilità vengano condivise e non prese nel chiuso di una stanza». Un attacco politico in tutti i sensi visto che non ha tralasciato neanche gli alleati di Partecipiamo. «Fanno parte della maggioranza oppure no? Lo dicano. Non possono farci la morale e poi occupare poltrone». Leggio ha addebitato l’atteggiamento di Partecipiamo alla mancata rielezione di Giovanni Iacono alla carica di presidente del consiglio e alla richiesta, ancora non soddisfatta, di entrare a far parte della giunta. Una disamina politica impietosa che ha messo a nudo tutti i mal di pancia di questi ultimi mesi con rinvii del consiglio comunale, contrapposizioni, divergenze. Dai banchi dell’opposizione l’analisi di Gianluca Leggio è stato l’assist per chiedere le dimissioni di sindaco e giunta. Lo ha detto Sonia Migliore, lo ha ribadito Maurizio Tumino che hanno preso di mira in particolare i due amministratori.

Per Mario D’Asta «Il problema è politico. E lo testimonia anche l’attacco di cui è stato fatto oggetto, in queste ultime ore, l’assessore Stefano Martorana da alcuni consiglieri di M5S. Quindi, la Giunta Piccitto, o almeno alcuni componenti, deve continuare a ripararsi dal fuoco amico». A palazzo dell’Aquila la crisi è ufficialmente aperta anche se il sindaco non ha fatto conoscere la sua posizione. Ne ha preso atto, niente di nuovo rispetto a quanto succede da alcuni mesi a questa parte ma il merito del consigliere Leggio è quello di avere finalmente ufficializzato una situazione insostenibile che dovrà ora essere risolta dal punto di vista politico con la soluzione del «caso Martorana», la nomina di nuovi assessori e la conclusione dell’esperienza con Partecipiamo. Tanta carne al fuoco e Piccitto rischia di bruciarsi.

"Siamo molto preoccupati, rammaricati e sbalorditi per il vortice in cui è caduto il Consiglio Comunale e l´amministrazione Piccitto, un punto di non ritorno pericoloso, in cui gli stessi protagonisti hanno perso la trama". Lo scrive in una nota Laboratorio 2.0 che prosegue: "Un assessore al bilancio che, dopo aver incassato ben due rilievi della Corte dei Conti in appena una settimana e per cui ostenta giustificazioni paradossali, viene smentito e sfiduciato pubblicamente, in Consiglio comunale, da un attacco politico, profondo e sottile, dal consigliere Leggio (del suo stesso movimento), che in aula ha trovato il coraggio di dirgli che «il tempo è scaduto», chiedendo chiarezza, in primis, al sindaco. Una maggioranza che oggi appare sgretolata e dilaniata, nonostante le goffe e maldestre difese di qualcuno che addirittura incolpa l´opposizione; una maggioranza che appare del tutto incapace di andare avanti, ormai sola e senza più alleati. In tutto questo, mai un´assunzione di responsabilità da parte del sindaco, che assiste da dietro la tenda, come se tutto questo non lo riguardasse. Adesso il quadro è completo e non ci sono più alternative: senza maggioranza non si governa e Piccitto la maggioranza non ce l´ha più. Chi saranno i prossimi assessori? Da chi saranno indicati? Quale maggioranza sosterrà questa Amministrazione? In qualunque caso - conclude Laboratorio 2.0 - una cosa è certa: il M5S ha fallito".

Nella foto in alto il sindaco Piccitto e l´assessore Salvatore Martorana

IL QUARTO STOP CONSECUTIVO
Ancora uno stop. La maggioranza pentastellata non riesce ad andare avanti perché i lavori del consiglio comunale per la quarta volta consecutiva sono stati aggiornati. In agenda la discussione sul bilancio partecipato, cavallo di battaglia proprio del M5S, il piano di razionalizzazione sulle partecipate del Comune, la questione Versalis. Niente da fare perché dopo mezzora di interventi i consiglieri di opposizione, che hanno tenuta in vita la breve seduta, sono usciti facendo ancora «esplodere» il caso. Solo grazie a Mario D’Asta, Giorgio Massari e Carmelo Ialacqua il consiglio è stato tenuto in vita poi il presidente ha dovuto chiudere i lavori. Maurizio Stevanato nel suo intervento ha voluto rassicurare ma i fatti gli hanno dato torto. «Non siamo in crisi – ha detto- abbiamo due sole assenze ma giustificate per lavoro e salute. Sono le opposizioni che strumentalizzano». In aula assenti i consiglieri di Partecipiamo, Disca e Iacono, i cui mal di pancia sono ormai palesi. L’amministrazione cerca di tamponare e ha chiamato al suo capezzale, ancora una volta, il coordinatore regionale, Giancarlo Cancelleri che ha cercato di mediare, inutilmente, tra i due gruppi ormai contrapposti all’interno del M5S. C’è chi vuole il defenestramento dell’assessore al Bilancio Stefano Martorana e il rimpasto in giunta con la nomina dell’assessore mancante al posto della Campo a tre mesi dalle sue dimissioni e c’è chi, sindaco in prima fila, a Martorana non vuole rinunciare ritenendolo colonna portante della giunta. In attesa del chiarimento la guerriglia continua.