Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 14:58 - Lettori online 843
RAGUSA - 22/03/2016
Politica - Situazione sempre più paradossale

Quarto stop consecutivo in consiglio comunale a Ragusa: sono 2 i gruppi ormai contrapposti nel M5S, ma qualcuno smentisce

La maggioranza pentastellata non riesce ad andare avanti Foto Corrierediragusa.it

Ancora uno stop. La maggioranza pentastellata non riesce ad andare avanti perché i lavori del consiglio comunale per la quarta volta consecutiva sono stati aggiornati. In agenda la discussione sul bilancio partecipato, cavallo di battaglia proprio del M5S, il piano di razionalizzazione sulle partecipate del Comune, la questione Versalis. Niente da fare perché dopo mezzora di interventi i consiglieri di opposizione, che hanno tenuta in vita la breve seduta, sono usciti facendo ancora «esplodere» il caso. Solo grazie a Mario D’Asta, Giorgio Massari e Carmelo Ialacqua il consiglio è stato tenuto in vita poi il presidente ha dovuto chiudere i lavori. Maurizio Stevanato nel suo intervento ha voluto rassicurare ma i fatti gli hanno dato torto. «Non siamo in crisi – ha detto- abbiamo due sole assenze ma giustificate per lavoro e salute. Sono le opposizioni che strumentalizzano». In aula assenti i consiglieri di Partecipiamo, Disca e Iacono, i cui mal di pancia sono ormai palesi. L’amministrazione cerca di tamponare e ha chiamato al suo capezzale, ancora una volta, il coordinatore regionale, Giancarlo Cancelleri che ha cercato di mediare, inutilmente, tra i due gruppi ormai contrapposti all’interno del M5S. C’è chi vuole il defenestramento dell’assessore al Bilancio Stefano Martorana e il rimpasto in giunta con la nomina dell’assessore mancante al posto della Campo a tre mesi dalle sue dimissioni e c’è chi, sindaco in prima fila, a Martorana non vuole rinunciare ritenendolo colonna portante della giunta. In attesa del chiarimento la guerriglia continua.