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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:49 - Lettori online 1151
RAGUSA - 19/03/2016
Politica - "I problemi interni alla maggioranza sono tutt’altro che risolti"

Consiglio comunale in tilt a Ragusa

"Ci troviamo in una fase di stagnazione politica molto preoccupante" Foto Corrierediragusa.it

«Siamo alla farsa. Non è più possibile andare avanti in questo modo. Non può essere l’opposizione a tenere il bordone a questa maggioranza che si sta distinguendo per inettitudine e incapacità politica». E’ la denuncia che arriva dal capogruppo del movimento Insieme Elisa Marino (foto), dopo il nulla di fatto, l’ennesimo, di venerdì sera a palazzo dell’Aquila durante la seduta del Consiglio comunale che era stata riconvocata per rimediare ai passi falsi delle sere precedenti. «Purtroppo, anche questa volta – afferma Marino – è mancata una buona parte della componente grillina. Come a volere sottolineare che i problemi interni alla maggioranza sono tutt’altro che risolti. Anzi, se possibile, si sono acuiti. E fino a un certo punto tutto questo ci interesserebbe. Se non fosse che tale inattività si ripercuote, in maniera grave, sulla gestione di aspetti di fondamentale importanza per la vita cittadina. E che non possono essere più rimandati. La città sappia che l’incapacità politica grillina rischia di precipitarci verso un baratro senza precedenti. E la cosa che più stupisce, dopo che da mesi va avanti questa storia, è che il sindaco Federico Piccitto non solo non si presenta in aula, per rendersi conto dal vivo di come vanno le cose, ma non riesce a cavare un ragno dal buco per risolvere sul piano politico una diatriba in seno al movimento pentastellato, e che riguarda anche l’alleanza con il movimento Partecipiamo.

Tutto ciò non sembra promettere alcunché di buono. Insomma, se finora il civico consesso ha subito una situazione a dir poco kafkiana, il futuro non si preannuncia per niente differente. Anzi, se possibile, ancora più problematico». Marino aggiunge: «Ci troviamo in una fase di stagnazione politica molto preoccupante. L’opposizione osserva, è presente in aula ma certo non può assumersi responsabilità che appartengono solo ed esclusivamente a chi governa questa città. Insomma - conclude la Marino - la tanto ventilata rivoluzione grillina si è in realtà trasformata in una involuzione dal retrogusto amaro».