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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:30 - Lettori online 816
RAGUSA - 05/03/2016
Politica - L’ex presidente dimissionario Iacono non se l’aspettava

Elezione Tringali? Un caso politico

I grillini rispondono: "Chi ci attacca lo fa per fini occulti" Foto Corrierediragusa.it

L’elezione del consigliere comunale grillino Antonio Tringali a presidente della civica assise dventa un caso politico. Il dimissionario Giovanni Iacono (da dx nella foto con Tringali), che aveva lasciato per protesta contro l’emendamento Dipasquale sulle royalties petrolifere, poi bocciato dall’Ars in sede di approvazione della Finanziaria, si aspettava di essere rieletto e parla di un «Colpo basso sul piano umano». Iacono insomma si attendeva maggiore sostegno dai suoi, che invece gli hanno concesso solo 5 preferenze contro le 18 di Tringali che ha «pescato» anche dall’opposizione. Insomma la delusione di Iacono è palpabile, anche se si è astenuto dal fare polemiche, accettando di buon grado quanto accaduto tra gli scranni di palazzo dell’Aquila, alla faccia della coerenza delle battaglie da portare avanti insieme, uniti e compatti, ma forse solo a parole.

MAURO: «L’ESALTAZIONE DEI PUPI POLITICANTI»
Il commissario provinciale di Forza Italia Giovanni Mauro sulla vicenda dichiara: «E´ necessario che le opposizioni che hanno concorso all´elezione del Presidente spieghino alla città qual è l´accordo che vede convergere grillini (non tutti) Partito Democratico e il neonato movimento Insieme. Certamente non può trattarsi di una condivisione programmatica e politica giacché si parla di soggetti storicamente distanti e distinti, oltre che per autodefinizione, e che in aula hanno condotto battaglie durissime dall´inizio della sindacatura e fino a pochi giorni fa». «Dall´esito della votazione, forse, dobbiamo prendere atto che esistono grillini buoni e grillini cattivi? E qual è il criterio per qualificarli in un modo o nell´altro? - chiede Mauro - Fino a ieri, da parte di chi ha votato Tringali dai banchi dell´opposizione, contro il M5S arrivavano accuse di approssimazione politica, impreparazione e incapacità... Cosa è cambiato in così poco tempo?». «Se avessero voluto sottolineare l´insufficienza politica ed evidenziare la lite Iacono-Piccitto che conclama agli occhi della città la fine della maggioranza consiliare - prosegue il commissario provinciale di Forza Italia - sarebbe bastato astenersi ottenendo l´identico risultato: Tringali sarebbe stato eletto Presidente alla seconda votazione con i soli voti dei pentastellati. Oggi si legge altro e quello che si legge non è politica, è ´inciucio´, è ancora una volta politica con la ´p´ minuscola, fatta di sotterfugi, di interessi nascosti e non riconoscibili dai cittadini. Speriamo che al più presto, con nuove elezioni - conclude Mauro - potremo dare alla Città una rappresentanza nuova e distante da questa logora prassi di palazzo e da questi logori pupi politicanti...»

LABORATORIO 2.0: «QUESTO E’ INCIUCIO»
Per il direttivo di Laboratorio 2.0 invece esiste un termine ben preciso per definire quello che si è verificato in Consiglio comunale e che ha portato all’elezione di Antonio Tringali come presidente del Consiglio, e questa parola è «inciucio». «E d’altra parte – prosegue la nota – non si potrebbe definire diversamente un´operazione in cui un gruppo di "opposizione" fa un accordo con un gruppo della maggioranza che dimostra ancora una volta come il Movimento 5 Stelle sia pronto a tutto per le poltrone e che porta alla luce le mille contraddizioni che lo contraddistingue. Una su tutte: sostengono Giovanni Iacono occupando anche l’aula, poi lo defenestrano. Assenza grave e colpevole quella del sindaco che, ancora una volta, se ne lava le mani come Ponzio Pilato e dopo gli ex assessori Di Martino, Brafa, Conti e Campo, adesso sacrifica l’alleato Iacono: un sindaco disposto a tutto per non sollevare Stefano Martorana, disposto anche a dialogare con una certa opposizione, anche con quella con cui a livello nazionale il M5S è acerrimo nemico. Ma di che partito é il M5S di Ragusa? Siamo preoccupati per la nostra cittá che è governata solo da piccole strategie politiche e personali e che viene clamorosamente tradita dai grillini, nella bulgara fiducia elettorale che avevano ricevuto. Ora attendiamo il nome dell´assessore alla Cultura e a questo punto ci aspettiamo di tutto, compreso un assessore di "responsabità", ed una maggioranza di responsabilità, considerato che la maggioranza del sindaco non esiste più. I cambi di casacca sono sempre in voga, compreso nella rivoluzione grillina. Davvero esilarante – conclude la nota – immaginare il M5S insieme al Pd.

MORANDO: «ATTEGGIAMENTO POLITICO DEVASTANTE DEI GRILLINI»
Il consigliere comunale del Movimento Civico Ibleo, Gianluca Morando, dopo l’elezione del nuovo presidente del civico consesso, Antonio Tringali, formula una serie di riflessioni di carattere politico. «Oltre ai dovuti auguri di buon lavoro al neopresidente – afferma Morando – mi vorrei soffermare sulle scelte adottate, in questo frangente, dal movimento Cinque Stelle. E lo faccio dopo avere ascoltato le dichiarazioni del capogruppo pentastellato Nella Disca che in aula ha detto più volte di avere sposato, come movimento, la causa del presidente dimissionario Giovanni Iacono, di averne ritenuta giusta la battaglia, di avere addirittura appreso a malincuore del suo disimpegno dalla massima carica del civico consesso aggiungendo, però, che le loro preferenze sarebbero state indirizzate verso Tringali. Tutto ciò dimenticando che, da parte dei Cinque Stelle, c’era stato anche chi aveva occupato l’aula, sempre per la battaglia portata avanti da Iacono, e chi, comunque, aveva protestato in maniera veemente condividendo le finalità della presa di posizione dell’ex presidente. Cosa dobbiamo pensare? Che a differenza di quanto M5S professa a livello nazionale, cioè nessun attaccamento alla poltrona, qui invece si è fatto tutto il contrario? Appena Iacono, per sua scelta, ha avuto un momento di defaillance, cioè si è spostato dalla poltrona, subito i Cinque Stella hanno posizionato il loro uomo per occuparla. E, a questo punto, dunque, che cosa accadrà? L’alleanza M5S-Partecipiamo reggerà a un simile urto? Oppure alla maggioranza verranno a mancare i voti dei consiglieri di Partecipiamo? E, ancora, quale sarà l’atteggiamento dell’assessore espressione di Partecipiamo, Salvatore Martorana, in Giunta? Manifesterà il proprio dissenso, per questo atteggiamento politico devastante, oppure continuerà a tirare dritto come se nulla fosse continuando a reggere la maggioranza nonostante quest’ultima abbia silurato Giovanni Iacono? Ecco, sono tutti questi gli interrogativi che, dopo quanto accaduto ieri sera, ci poniamo. Interrogativi che rischiano di frenare ulteriormente l’attività del Consiglio comunale di Ragusa».

PER INSIEME «LA MAGGIORANZA CHE SOSTIENE PICCITTO SI E’ SFALDATA»
Per «Insieme» il risultato politico atteso e registrato è che «La maggioranza che sostiene Piccitto si è sfaldata e si sciolta come neve al sole. Nessun inciucio, nessun accordo sottobanco, nessun dare per avere. Insieme manterrà senza remore una opposizione ferma e risoluta all´Amministrazione Piccitto ed alla sua maggioranza. Nessuno sconto – conclude la nota – né tantomeno alcun abbassamento del livello di guardia».

I GRILLINI RISPONDONO: "CHI CI ATTACCA LO FA PER FINI OCCULTI"
"E´ sconcertante oltreché imbarazzante dover assistere allo spettacolo indecoroso che certi personaggi, legati direttamente o indirettamente alla politica, sono soliti dare. La voglia di dire la propria, sempre e comunque, l´esigenza di strumentalizzare a tutti i costi una situazione al solo fine di renderla torbida ed intricata, quando non lo è, è solo deprimente, non posso che definire tutto ciò con una sola parola: ignoranza". Così Nella Disca, capogruppo del Movimento 5 Stelle. "Chi parla di ´inciucio´ - prosegue la Disca a nome di tutto il Gruppo consiliare dei 5 Stelle - dovrebbe quanto meno conoscere il senso ed il significato di questa parola, specie se utilizzata in un contesto politico. L´inciucio, in politica, lo si fa affinché due ipotetici contraenti possano raggiungere i propri obiettivi, altrimenti impossibili da conquistare. Ecco perché l´inciucio è sempre sinonimo di qualcosa di oscuro, di negativo, di amorale, se non addirittura di immorale.

In tal senso solo il tempo, che è galantuomo, potrà dire se quei voti frutteranno o meno qualcosa agli esponenti delle opposizioni che hanno votato Tringali. Ma è l´intera impalcatura di questo ragionamento, tutta incardinata sul concetto di ´inciucio´, a sfiorare il ridicolo e per un solo motivo: il Gruppo consiliare dei Cinque Stelle non aveva alcun bisogno di appoggi esterni per eleggere il suo candidato - afferma la Disca, che specifica - e a dirlo non sono io, non sono i Cinque Stelle, ma l´art. 19, 1° comma della L.R. 26/8/92, che richiede la maggioranza assoluta solo per la prima elezione, poi occorre solo una maggioranza semplice. Nessuno dimentichi che il Gruppo consiliare dei 5 Stelle consta di 16 consiglieri e questa è l´unica maggioranza in Consiglio. Inoltre, nonostante giovedì, due dei nostri erano assenti e la Federico ha votato per Iacono, saremmo riusciti ugualmente ad eleggere il nostro candidato, anche perché le opposizioni non sono mai state in grado di far fronte comune, anche in questa occasione, dilaniate come sono dalle loro lotte intestine. Perciò quale motivo avevamo di fare inciuci?"

"Il voto a Tringali di una parte dell´opposizione - chiarisce il capogruppo dei consiglieri a 5 Stelle - persegue, invece, due obiettivi, molto poco lusinghieri: provare ad indebolire la maggioranza e colpire Iacono, per chissà quale storia pregressa. Noi - prosegue - non abbiamo nulla da nascondere e vogliamo precisare che nulla è cambiato, gli obiettivi programmatici rimangono gli stessi come i nostri progetti e le nostre alleanze, l´unica cosa che è cambiata è il presidente del Consiglio. chi ha voglia di ricamare e fantasticare è libero di farlo". "Questo chiarimento - conclude la Disca - ci è sembrato doveroso oltreché dovuto. Lasciandoci alle spalle questo vacuo chiacchiericcio, non possiamo che ringraziare il presidente uscente Giovanni Iacono per l´impeccabile lavoro svolto ed augurare al neoeletto, Antonio Tringali, i nostri più sinceri auguri per la sua elezione e per l´importantissima sfida che lo attende".

ANTONIO TRINGALI NUOVO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
Antonio Tringali è il nuovo presidente del consiglio comunale di Ragusa al posto del dimissionario Giovanni Iacono che aveva lasciato la carica in segno di protesta contro l´emendamento Dipasquale sulle royalties, poi bocciato all´Ars in sede di approvazione della Finanziaria. Il grillino Antonio Tringali è stato eletto nel corso dell´ultima seduta della civica assise con 18 voti a favore. Appena 5 invece i voti all’ex presidente Iacono, che si era rimesso in gioco. Quattro le schede bianche e una scheda nulla. Controcorrente la scelta del consigliere comunale Zaara Federico, che ha votato in dissenso nei confronti della scelta del gruppo, scrivendo sulla scheda il nome di Iacono, la cui mancata rielezione potrebbe a questo punto portare ad un deterioramento dell’alleanza tra il gruppo "Partecipiamo" ed i pentastellati.

LE PRIME PAROLE DI ANTONIO TRINGALI DA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
«Esprimo grande soddisfazione -ha commentato il neo eletto Antonio Tringali- per l´avvenuta elezione a Presidente del Consiglio comunale, ruolo che assolverò con grande impegno e dedizione. Sarò il presidente di tutto il consiglio, con un atteggiamento super partes e nel segno della trasparenza e condivisione, prerogative che certamente sono insiste nel ruolo, che intendo compiere con assoluta onestà intellettuale. Ringrazio il presidente uscente Giovanni Iacono per il grande rigore morale e istituzionale avuto in questi due anni e mezzo, e intendo proseguire nel mio mandato con lo stesso impegno. Come ho dichiarato ieri, i consiglieri tutti, la città e la cittadinanza avranno la mia più assoluta disponibilità nel cogliere esigenze, progetti, iniziative e soluzioni, tutti unicamente volti all´interesse della collettività. Ringrazio, infine, i consiglieri del Movimento Cinque Stelle per la fiducia accordatemi e i consiglieri delle minoranze che hanno ritenuto di far convergere le loro preferenze sulla mia persona. Già dalla prossima settimana convocherò la conferenza dei capigruppo per individuare, al nostro interno, il metodo di lavoro da seguire e per programmare le imminenti scadenze di atti che dovranno essere esitati dal consesso».