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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:06 - Lettori online 845
RAGUSA - 29/02/2016
Politica - Dipasquale definisce Abbate "Un presuntuoso voltagabbana"

Nello furioso su caso royalties

Continuano le polemiche sulla vicenda Foto Corrierediragusa.it

Il deputato regionale del Pd Nello Dipasquale (foto) ne ha per tutti: "I grillini sono «inaffidabili», Forza Italia è golpista e il sindaco di Modica Ignazio Abbate è un pallone gonfiato». La guerra continua a livello istituzionale e tutto ciò non potrà che peggiorare equilibri già precari a tutto danno del territorio. Dipasquale, come era prevedibile, c´è rimasto male per la bocciatura del suo emendamento che avrebbe esteso i fondi delle royalties petrolifere a tutti i comuni iblei, pur non penalizzando Ragusa, almeno nella sua visione. Ora restano macerie perché la sua iniziativa parlamentare è naufragata e buon senso avrebbe voluto che una mossa del genere fosse stata concordata o comunque discussa con gli attori principali. Il parlamentare Pd spiega il perchè della bontà del suo emendamento: «Se fosse passato, su circa 28 milioni di euro ben 24 sarebbero rimasti a Ragusa mentre circa 4 milioni di euro sarebbero stati in quota parte distribuiti nei vari Comuni iblei non sedi di estrazione petrolifera. E´ chiaro che si trattava di risorse non risolutive ma aggiuntive su cui di certo i Comuni non avrebbero sputato in questo momento di crisi per le proprie casse, come invece ha fatto qualcuno inopinatamente. E come si vede, il Comune di Ragusa sarebbe stato in ogni caso tutelato, ricevendo la maggior parte dei fondi, con la possibilità di rifinanziare la legge su Ibla per 5 milioni di euro.

Secondo la proiezione ottenuta dalla distribuzione delle royalties, ripartiti in base alla popolazione, Vittoria avrebbe ricevuto un milione di euro, Modica 880 mila, Comiso 480 mila, Scicli 440 mila, Pozzallo 320 mila, Ispica 260 mila, Acate e Santa Croce 170 mila, Chiaramonte Gulfi 130 mila, Giarratana, Licodia Eubea e Monterosso 50 mila euro.Soldi che dunque non potranno essere destinati ai comuni iblei a causa dell´egoismo di qualche parlamentare del territorio e ai grillini che contestano i pozzi petroliferi ma hanno voluto che i proventi fossero tutti a beneficio del proprio sindaco, con il contemporaneo risultato di bocciare il rifinanziamento della legge su Ibla che avevo proposto sia nella norma che con altri emendamenti.

Purtroppo il comma 19 dell´articolo 8, come avvenuto in verità anche per altri articoli, è finito nel tritacarne del voto segreto, che, con la "complicità" di alcuni franchi tiratori dei 5 Stelle con l´on Vanessa Ferreri, e di Forza Italia con l´on Giorgio Assenza, ha colpito sia governo che maggioranza". Di Pasquale sferra poi un attacco contro il sindaco di Modica: «Un sindaco che prima, maldestramente, ha pensato di prendersi la paternità della mia stessa iniziativa politica, tirando fuori i nomi di Vinciullo e Vicari, salvo poi, azzittirsi e restare all´angolo dopo la bocciatura. Ora è ricomparso per dire che sarà il prossimo "Salvatore della patria". Ho grande rispetto dei modicani e della città di Modica, non a caso mi ero mosso per cercare di portare fondi anche in questo Comune, ma con queste dichiarazioni - conclude Dipasquale - questo sindaco è politicamente solo un pallone gonfiato".

LA BOCCIATURA DELL´EMENDAMENTO IN AULA
Come volevasi dimostrare. Ovvero tanto rumore per nulla. L’emendamento sulle royalties approvato in commissione Bilancio è stato bocciato dall’aula. L’Ars ha detto no alla ripartizione delle somme tra i comuni limitrofi ripristinando la vecchia norma. Ragusa non perde gli introiti garantiti dalle estrazioni petrolifere dai pozzi che insistono sul proprio territorio. L’emendamento sul quale Nello Dipasquale aveva puntato per ripartire le risorse almeno per i comuni inseriti nella lista Unesco, in questo caso Modica e Ragusa, è saltato del tutto visto che l’aula lo ha bocciato a larga maggioranza. Nello Dipasquale è riuscito a sollevare un polverone, ad accendere il dibattito politico, facendolo in qualche caso tracimare, per raccogliere solo critiche nel migliore dei casi dai suoi avversari e dovrà ora farsi carico della delusione di quanti avevano contato sui soldi, circa una decina di milioni, che si sarebbero dovuto ripartiretra i comuni limitrofi. I primi commenti arrivati da Laboatorio 2.0 e dal circolo Pd della città con il segretario Gianni battaglia parlano della soddisfazione di avere visto affondare l’emendamento. Laboratorio 2.0 tuttavia va oltre perché mette in guardia sul mancato finanziamento della Legge su Ibla che non è al momento stata dotata di alcuna somma. In questo caso sarebbe la prima volta dalla sua istituzione dal 1981 anche se negli ultimi anni la legge è stata ridotta ai minimi termini arrivando da 5 milioni ad appena due. Gianni Battaglia invece propone un confronto aperto alla città per un uso concordato e partecipato delle risorse derivanti dalle royalties pensando ad un utilizzo per il sostegno del lavoro, dello sviluppo, della crescita e degli interventi di green economy. Il segretario cittadino chiude così la sua dichiarazione: «Auspico che questo voto ponga fine ad ogni polemica».