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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 1144
RAGUSA - 27/02/2016
Politica - Il deputato regionale del Pd annuncia battaglia

Dipasquale attacca: "Cancellata legge su Ibla, denuncerò la giunta Piccitto"

Il clima politico è parecchio rovente Foto Corrierediragusa.it

"Con la bocciatura del mio emendamento sulle royalties per tutti i comuni viene cancellata anche la ‘Legge su Ibla’ che avrebbe destinato cinque milioni di euro a Ragusa Ibla": lo afferma Nello Dipasquale (foto) dopo quanto accaduto all´Ars nell´ambito della discussione della Finanziaria. "E’ stato un voto suicida – dice Dipasquale – avevo faticato per recuperare questa norma inserendola nell’articolo 8, ma la volontà cieca dei grillini di cancellare un articolo per loro ‘scomodo’ non ha guardato in faccia nessuno. Ma se qualcuno pensa di aver chiuso il capitolo, si sbaglia: la battaglia è appena iniziata». Dipasquale poi sposta il tiro sul modo di amministrare le risorse petrolifere da parte del sindaco Piccitto e ha annunciato una denuncia alla Corte dei conti per l’uso improprio delle somme visto che a suo parere sono state utilizzate «per innalzare in modo assolutamente irresponsabile la spesa corrente del bilancio comunale, passata in appena due anni da 77 milioni di euro del 2013 a ben 90 milioni di euro del 2015, con un incremento che mette in serio pericolo gli equilibri finanziari dell’ente». La denuncia è stata fatta in aula in sede di approvazione della Finanziaria.

Due gli aspetti su cui Dipasquale si è soffermato nella redazione del Bilancio del comune: da una parte la violazione del patto di stabilità per l’anno 2014 e dall’altro l’uso delle royalties per le spese correnti. «Non so stabilire quale dei due aspetti sia il più grave – ha detto il deputato regionale – ma di certo l’Amministrazione a 5 Stelle ha fatto l´en plein. I fondi delle royalties sono stati usati per il personale, per l’acquisto beni, per la prestazione di servizi e per contributi mentre dovrebbero servire per incentivare l’occupazione e le attività economiche, per l’incremento industriale e per il miglioramento ambientale delle aree di ricerca e coltivazione degli idrocarburi. «Questo -ha concluso il parlamentare Pd- «Non è stato l’utilizzo».

DIPASQUALE NON CI STA: "NON FINISCE QUI"
L’on Nello Dipasquale commenta la bocciatura del comma 19 dell’articolo 8 della Finanziaria regionale. «Grazie all’inedito inciucio tra Movimento 5 Stelle, Forza Italia e altre forze d’opposizione, è stato cassato il comma 19 dell’articolo 8 della Finanziaria regionale che prevedeva, mediante un mio emendamento approvato in commissione Bilancio, una ridistribuzione delle royalties con l’obiettivo di aiutare anche i Comuni con le casse municipali in sofferenza e avviare, contemporaneamente, un’azione moralizzatrice rispetto a spese folli fatte da alcuni Comuni, come nel caso di Ragusa, dove l’Amministrazione grillina ha utilizzato le risorse delle royalties, circa 30 milioni solo nell’ultimo anno, per aumentare di 20 milioni la spesa corrente. Per tale motivo avevo chiesto che il voto palese in aula per dimostrare a tutti chi vuole moralizzare e chi no. Non è stato così e questo ha permesso di coalizzare il Movimento 5 Stelle, Forza Italia e altre forze d’opposizione, assieme a qualche vergognoso ed immancabile franco tiratore, arrivando alla bocciatura del comma. Ho provato - dice Dipasquale - a far comprendere più volte che questi fondi venivano assegnati anche ai Comuni per i quali oggi si stanno cercando, inutilmente, risorse economiche da un cilindro che magico non è. E così i circa 78 milioni di euro che in Sicilia vanno a solo sei o sette Comuni dove vi è l’estrazione petrolifera, non potranno essere in quota parte divisi anche a tutti gli Comuni limitrofi per creare un’occasione di sviluppo collettivo e strategico. Dunque tutti questi Comuni siciliani vicini alle aree di estrazione petrolifera non saranno finanziati. Se nelle loro casse non arriverà nemmeno un euro, potranno ringraziare il Movimento 5 Stelle, Forza Italia e gli altri che hanno bocciato il mio emendamento. E sono sicuro che li ringrazieranno alle prossime elezioni».

Dipasquale evidenzia alcuni passaggi sul contestuale mancato finanziamento della legge su Ibla. A causa della bocciatura di questo comma, ma anche di altri emendamenti che lo stesso parlamentare aveva presentato in aula, non sarà finanziata la legge su Ibla. «La legge su Ibla è morta. Io mi sono battuto fino alla fine, basta leggere il resoconto della seduta parlamentare. Ma grazie alle improvvide scelte del Movimento 5 Stelle, di Forza Italia e di altri partiti d’opposizione, è stata bocciata quella che avevo individuato come unica strada percorribile per rifinanziare la legge speciale, ovvero mediante le royalties. Adesso la legge su Ibla è morta definitivamente e i killer sono stati, per quanto riguarda la provincia di Ragusa, l’on. Vanessa Ferreri del Movimento 5 Stelle e l’on. Giorgio Assenza di Forza Italia. Quest’ultimo - prosegue Dipasquale - ha perfino cercato di fare un vergognoso colpo di mano, sostenendo da una parte che non era giusto togliere fondi al Comune di Ragusa mentre dall’altra parte ha presentato un emendamento per portare i fondi solo al Comune di Comiso, alla faccia del principio di solidarietà che avevo cercato di innescare con il mio emendamento sulle royalties.

Questa è la vera pagina politica che esce fuori dalla seduta dell’aula e non le chiacchiere da bar o sui social. In questi giorni è stato fin troppo facile prendersela con il sottoscritto. Hanno perfino soprannominato il mio emendamento come anti-Ragusa. Ora è stato bocciato. Bene. E il risultato finale qual è? Niente soldi per la legge su Ibla che invece sarebbero arrivati proprio grazie al mio emendamento considerato che i fondi di riserva della Regione non erano disponibili o sarebbero stati risibili per rifinanziare la legge speciale. Qualcuno ha perfino la faccia tosta di colpevolizzare il sottoscritto.

C’è davvero da sorridere a leggere queste sciocche affermazioni. Sono stato io che ho presentato l’emendamento per rifinanziare la legge su Ibla, gli altri l’hanno bocciato, e la colpa sarebbe mia lo stesso? Che abbiano almeno il coraggio di prendersi la responsabilità politica delle proprie scelte. Io ho difeso la legge su Ibla sia con il mio emendamento che in aula durante il dibattito. La forza dei numeri di quanti oggi si auto-definiscono responsabili, ha bocciato i fondi per la legge su Ibla. Questa è la verità incontrovertibile. La battaglia comunque non finisce qui - conclude Dipasquale - ed i fatti mi daranno ragione».

LE REAZIONI DEL MONDO POLITICO
Il gruppo consiliare di Insieme a Ragusa esprime forte disappunto per la morte della legge su Ibla. Di contro si dicono entusiasti i 5 stelle secondo cui "L´Ars ha bocciato l´emendamento Dipasquale, oramai battezzato da tutti come la norma anti-Ragusa". E´ quanto dichiarato dal capogruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle, Nella Disca, congiuntamente ai consiglieri Maurizio Porsenna, Davide Brugaletta e Filippo Spadola. "Questa vittoria - precisano i consiglieri - non ha colore politico, anche se è innegabile la genitura di un tale risultato, ma non è il momento delle critiche, oggi bisogna solo festeggiare, perché questa vittoria appartiene a Ragusa e a tutti i ragusani. Naturalmente - concludono i consiglieri - la nostra priorità adesso è il rifinanziamento della Legge su Ibla, questa sarà la prossima battaglia, che condurremo a tutti i livelli, coinvolgendo la città e la deputazione regionale e nazionale".

Il segretario di Unione comunale Pd Ragusa Gianni Battaglia esprime "Soddisfazione per il voto espresso, a larghissima maggioranza, dal Parlamento siciliano con il quale è stato bocciato il comma 19 dell’articolo 8 della Legge di stabilità, in discussione all’Ars, inopinatamente introdotto su iniziativa dell’on.le Nello Dipasquale con il quale si operava una ingiusta, e mio avviso illegittima, ripartizione dei provenienti derivanti dallo sfruttamento e coltivazione dei giacimenti petroliferi. La norma, fortunatamente, soppressa arrecava un ingiusto danno ad un solo comune in Sicilia, quello di Ragusa, appunto, e si muoveva in controtendenza non solo con le norme vigenti, ma, anche, con decenni di lotte e di iniziative politiche e sindacali che hanno visto protagonisti i lavoratori e le popolazioni iblee.

Adesso il comune di Ragusa si dimostri all’altezza, utilizzando le somme delle royalties, rigorosamente ed efficaciamente, per i fini indicati dalla legge. Il Partito Democratico propone, quindi - prosegue Battaglia - che si apra un serio e trasparente confronto in città che veda protagonisti Partiti, Sindacati, Associazioni, Gruppi consiliari e la Cittadinanza tutta per un uso concordato e partecipato di queste risorse a sostegno del lavoro, dello sviluppo, della crescita e degli interventi di green economy. Auspico - conclude Battaglia - che questo voto ponga fine ad ogni polemica.» Soddisfatto anche il Laboratorio 2.0 secondo cui ora viene "Ripristinata la ripartizione così come è sempre stata, riconoscendo al Comune dove avvengono le trivellazioni di beneficiare del 100% delle royalties".