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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1494
RAGUSA - 20/02/2016
Politica - La politica si è rimessa in moto dopo un periodo di silenzio

Cambia emendamento royalties?

Il fronte anti Dipasquale si è così compattato e Ragusa si sente al centro di un complotto Foto Corrierediragusa.it

Un lancio di accuse a destra e a manca, quasi una gazzarra. La politica si è rimessa in moto dopo un periodo di silenzio o meglio di movimenti sotterranei, quasi impercettibili ai più. Poi la sortita di Nello Dipasquale (foto) che potrebbe rivelarsi una autentica boutade perché il suo emendamento, pur votato in commissione, come l’Ars insegna, può essere stravolto perché in agguato ci sono interessi contrastanti anche nello stesso Pd rispetto alla questione royalties. L’emendamento di per sé ha una sua logica e una sua giustificazione perchè guarda avanti e prende da subito le contromisure al fatto che da qui in avanti la Regione non avrà soldi per finanziamenti vari, a cominciare dalla Legge su Ibla. Dipasquale ha anche il merito di guardare oltre i suoi confini cittadini ma non poteva non scontentare chi la città amministra e chi la città dovrà rappresentare in futuro. Il fronte anti Dipasquale si è così compattato e Ragusa si sente al centro di un complotto. Tutto è cominciato con la vertenza sanità e la mancata assegnazione di alcune divisioni al nuovo ospedale, ora la questione royalties che vede Giovanni Iacono, ormai ex presidente del Consiglio e il sindaco Piccitto fare fronte unico e ravvisare nella mossa di Dipasquale l’allargamento della sua base di consensi ad un territorio più vasto che da Ragusa arriva fino a Scicli, dove peraltro il parlamentare Pd, è ben presente in un circolo dem. Visto dal punto di vista di Piccitto la mossa Dipasquale è un’autentica bomba perché i margini di manovra per le royalties saranno ben ristretti e ben dieci milioni di euro si sfileranno dalle casse comunali. Diverso il caso Iacono che ha reagito in modo nervoso rituffandosi nell’agone politico non risparmiando accuse vecchie nuove a Dipasquale. Per alcuni il leader di Partecipiamo comincia già a costruire una candidatura a sindaco aprendo nel contempo la strada ad una presenza in giunta di un’esponente donna del movimento. La più accreditata a subentrare a Stefania Campo a questo punto è Marcella Scrofani che di Iacono è stretta collaboratrice politica. La mossa conviene pure al sindaco che ha il problema di trovare un presidente del Consiglio ed a questo punto la soluzione è già pronta perché Zaara Federico è da mesi vice di Iacono ed è giudicata pronta per il lavoro ancora da fare. Le royalties in fondo salvano tutti perché Dipasquale si lancia, Iacono trova uno spazio politico definitivo, Piccitto risolve in un colpo il caso Campo che lo assilla ormai da tre mesi. Delle royalties si vedrà ed in fondo si potrà tutto addebitare a Rosario Crocetta.