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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 647
RAGUSA - 08/02/2016
Politica - Intervento del Pd sulla vicenda

Calabrese: "Quella pista ciclabile è troppo pericolosa"

Per il portavoce del direttorio del primo e terzo circolo "Bisogna intervenire subito" Foto Corrierediragusa.it

«Bisogna intervenire subito per mettere in sicurezza la pista ciclabile di Marina di Ragusa». E’ quanto rileva il portavoce del direttorio del primo e terzo circolo del Pd di Ragusa Peppe Calabrese (foto), dopo un sopralluogo effettuato domenica mattina lungo l’infrastruttura della frazione rivierasca. «Quanto realizzato la scorsa estate dall’attuale amministrazione comunale con riferimento alla pista ciclabile tracciata sul lungomare che va dal porto turistico sino a Punta di Mola – chiarisce Calabrese – deve essere ripreso e rivisto prima che qualcuno si faccia male seriamente. Stiamo parlando, infatti, come abbiamo potuto verificare di presenza, di una zona a oggi considerata ancora ciclabile e dove, a parte i sensi unici e una striscia gialla, sono saltati tutti i paletti. Ciò determina il fatto che in molti invadono con tranquillità la zona pedonale spesso perché non è neppure individuabile quale sia la pista ciclabile». E Calabrese aggiunge: «Premettiamo che siamo favorevoli alla realizzazione dell´opera ma riteniamo che lasciarla così com’è, in attesa del completamento definitivo, rappresenti un vero pericolo per l’incolumità di chi la usa. Per tale ragione invitiamo l’Amministrazione comunale a metterla in sicurezza ripristinando i paletti divelti oppure, nelle more di ultimare l´opera, di dismettere l’apparato provvisorio perché così la pista ciclabile risulta improponibile e pericolosa. Non si pensi ad intervenire solo dopo che accada qualche problema serio. Aggiungiamo che mai Marina di Ragusa, nei mesi non estivi, è apparsa così abbandonata e degradata. Per tale ragione invitiamo chi governa la città ad alzare il livello dell’interesse nei confronti della frazione rivierasca. E ciò per dodici mesi l’anno, non solo durante i tre mesi estivi».