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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 1103
RAGUSA - 05/01/2016
Politica - Il primo cittadino accusato di non rispettare i principi cardine del partito di Grillo

Il sindaco di Ragusa farà la stessa fine del suo omologo di Gela? Espulsione!

La frattura interna ai grillini appare ormai del tutto insanabile Foto Corrierediragusa.it

Dopo il sindaco di Gela toccherà a quello di Ragusa? Il M5S ha espulso infatti Domenico Messinese per avere tradito i principi ispiratori del movimento e la storia sembra ripetersi nel capoluogo ibleo dove Federico Piccitto (nella foto con Grillo) è ufficialmente nel mirino del meet-up RagusAttiva. La richiesta ai vertici del movimento è chiara: "I tempi sono maturi affinché Piccitto venga sospeso dal Movimento 5 Stelle e la sua posizione esaminata. Sospeso per mancato rispetto dei principi cardini del Movimento e mancato rispetto del programma elettorale". La frattura è totale ed è esplosa dopo i tanti segnali venuti nel corso degli ultimi mesi da parte del gruppo consiliare. I consiglieri pentastellati infatti hanno disertato alcune sedute in modo strumentale per mettere in difficoltà l´amministrazione, hanno poi chiesto la soluzione del caso provocato dalle dimissioni dell´ex assessore alla Cultura, Stefania Campo e non mancando mai di lanciare stilettate al sindaco e ai suoi assessori, in particolare Stefano Martorana, delega al Bilancio, di cui a più riprese è stata chiesta la testa.

Per Piccitto sono tempi duri e il sindaco deve in qualche modo difendersi da un attacco che non si attendeva in modo così prorompente. Tutto da vedere se i rilievi elencati nel documento del meet-up saranno recepiti ai piani alti del movimento ma è chiaro che la crisi interna è ormai aperta. RagusAttiva addebita a Piccitto "la rimozione dei tre assessori Conti, Di Martino e Brafa, scelti tramite selezione e bando pubblico, tramite assemblee pubbliche e sulla base di specifici curriculum. Decisioni condivise con i cittadini; assessori che, scelti con competenze professionali nei vari settori amministrativi, furono defenestrati senza alcun riguardo e valido motivo, tanto che nessun cittadino è mai venuto a conoscenza di tali «ignominiosi accadimenti».

Sostituiti dal sindaco con scelte personalistiche, senza alcun riferimento a competenze professionali, mettendo da parte tutto quanto si era detto in campagna elettorale in termini di partecipazione, trasparenza, competenza, coerenza, per come da programma Movimento 5 Stelle". Piccitto è stato criticato anche per avere voluto un accordo politico con il movimento "Partecipiamo" e soprattutto le concessioni per le ricerche petrolifere sul territorio comunale. Nel mirino anche le decurtazioni annunciate dei compensi per amministratori e consiglieri.

Scrivono gli aderenti a RagusAttiva: "Si è preferito ricorrere ad elargizioni e riduzioni da parte delle singole figure istituzionali del M5S, lasciate tra l’altro alla discrezionalità e disponibilità di ogni singolo. Oggi non tutti si sono ridotti del 30% le indennità. Lo dimostra la non pubblicazione di estratto conto che provi la reale decurtazione". Il meetup mette nel mirino anche il gruppo consiliare che continua a "reggere il moccolo" al sindaco nonostante in reale disaccordo a differenza di quanto accaduto a Gela.