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RAGUSA - 17/11/2015
Politica - La giunta potrebbe uscirne male nonostante le dimissioni dell’interessata

Si pesca nel torbido sul "Caso Campo"

Si ha come l’impressione che niente tornerà più come prima Foto Corrierediragusa.it

La vicenda delle dimissioni di Stefania Campo (foto) da assessore rischia di far danni alla giunta ed allo stesso sindaco Federico Piccitto. Dettagli, contorni, dichiarazioni sul caso piuttosto che chiarire intorbidano le acque. Al di là della responsabilità specifica di Stefania Campo di avere più o meno esercitato la sua funzione e la sua influenza per fare riconfermare il marito al suo posto di letturista ci sono responsabilità politiche e soprattutto un approccio discutibile del movimento pentastellato nel rapporto che lo lega alla città e di conseguenza alla amministrazione. Stefania Campo non è infatti il primo assessore che lascia la giunta Piccitto perchè lo stesso era successo a Claudio Conti, Giuseppe Dimartino e Gianflavio Brafa. Prima messi in discussione, lentamente delegittimati e poi fatti accomodare. Nel caso Campo è stato decisivo un resoconto giornalistico più o meno attendibile per indurre sindaco e i vertici del MS5 a indurre la Campo alle dimissioni. In nome della trasparenza e della correttezza. Carmelo Ialacqua, mai tenero con sindaco e amministrazione, ha ragionato sul caso e dice: " Abbiamo assistito ad una graduale e preoccupante deriva dell’Amministrazione Piccitto, sia attraverso atti che attraverso comportamenti e metodi molto poco ‘grillini’, ovvero trasparenti innovativi e partecipativi.

I vari Conti, Dimartino e Brafa, tutti tecnici selezionati dal Meetup ragusano sulla base dei curricula e incontro con la cittadinanza sono stati defenestrati. Come dire: chiaro e partecipato il metodo di selezione degli assessori, opaco e autoritario il metodo di espulsione degli stessi!
In verità per la "rivoluzione grillina" ragusana questa è solo l’ultima tappa, per il momento, di un irreversibile percorso di allontanamento dalle promesse elettorali e dagli stessi principi condivisi a livello nazionale dal Movimento 5 stelle. C´è un´assoluta mancanza di partecipazione cittadina per le scelte operate, utilizzo illegittimo e improduttivo delle cospicue royalties petrolifere, incredibile compagnia di giro di pseudo esperti per sostanziare non si sa quali politiche, inaccettabile mancanza di programmazione in ogni settore della vita amministrativa, disinvolto rinnegamento degli impegni assunti con l’approvazione del Paes, autorizzazioni balorde a trivellare nuovi pozzi petroliferi o costruire alberghi-fai-da-te in aree vietate, rivitalizzazione del piano di speculazione edilizia in aree Peeo; più una lunga serie di dilettantesche azioni amministrative e magagne (più o meno veniali) relativamente alla selezione di nuovi dirigenti, bandi per settori vitali della città, inutili piani di intervento per Ibla, piani triennali delle opere pubbliche realizzati con il copia-incolla" Una rivoluzione mancata, insomma, vecchia politica, che attutisce colpi e critiche e va avanti dritta per la sua strada.

Il caso Campo ha aperto una breccia nello stesso Movimento e nella percezione pubblica che questo non solo nella città ma anche tra i suoi stessi seguaci e simpatizzanti. Il sindaco Piccitto è chiamato ad una sterzata e soprattutto all´adesione a questi principi che hanno lo hanno portato alla guida del comune perchè la sua "rivoluzione" non resti solo una parola vuota.

PICCITTO COME PONZIO PILATO
«Il sindaco di Ragusa si deve dimettere per la sua palese inadeguatezza, dimostrata una volta di troppo nella vicenda della presunta assunzione del marito di Stefania Campo, che ha rassegnato le dimissioni da assessore per chiarire tutto nelle opportune sedi». Non le mandano a dire i consiglieri di opposizione Sonia Migliore, Manuela Nicita, Maurizio Tumino, Giuseppe Lo Destro, Giorgio Mirabella, Angelo La Porta, Elisa Marino e Gianluca Morando. «Un sindaco come Ponzio Pilato che ne se lava le mani rispetto tutte quelle circostanze dove si chiede un´assunzione di responsabilità inequivocabile se ne deve andare – scrivono i consiglieri in un comunicato – ma ciò sinora non è mai accaduto, e Piccitto ha sempre preferito trincerarsi dietro un semplice «Non sapevo». Il caso di questi giorni che ha coinvolto Stefania Campo – hanno proseguito all´unisono i consiglieri di minoranza – è l´ultimo di una lunga serie, in cui, interpellato, il sindaco Piccitto ha sempre compiuto un passo indietro, dicendo di non sapere. Un sindaco che non sa, come può amministrare una città? Non è una domanda retorica, o della quale conosciamo già la risposta. E´ un interrogativo che evidenzia quanta approssimazione ci sia, quanta poca considerazione si abbia di lui e del ruolo che ricopre, oppure è una scelta di campo. In tutto questo bailamme quale è il ruolo del sindaco Piccitto? Noi non l´abbiamo capito e forse qualche nube è anche in capo a chi rappresenta questa amministrazione.

Chiediamo dunque al sindaco, senza voler esasperare gli animi, di compiere una riflessione seria e di rassegnare le dimissioni, visto che in questi due anni e mezzo sono stati cambiati quattro assessori con le motivazioni più disparate, ma al contempo recitando sempre la storiella «Noi ( i 5 stelle, n.d.r.) siamo diversi dal passato, noi siamo in discontinuità con il passato», ma questa storiella – concludono i sei consiglieri – ha sempre lo stesso identico finale». Inoltre l’opposizione paventa l’ipotesi che le dimissioni della Campo siano state decise dai vertici dei grillini, e che il sindaco si sia limitato a prenderne atto senza assumere una posizione ufficiale in prima persona rispondendo ai quesiti giunti da più parti.

E LA MARINO CONVOCA LA COMMISSIONE TRASPARENZA
La consigliera Elisa Marino, nella qualità di presidente della commissione Trasparenza del Comune di Ragusa, dando seguito alle richieste provenienti da alcuni gruppi consiliari, ha deciso di convocare l’organismo. La riunione si terrà verosimilmente mercoledì. Oggetto della riunione il cosiddetto «caso Campo». «L’obiettivo che ci poniamo con questa convocazione – afferma Marino – è di fare piena luce, attraverso la visione di documenti già richiesti e da richiedere, su quanto accaduto a palazzo dell’Aquila atteso che, almeno rispetto alle segnalazioni ricevute, il caso dovrebbe riguardare non solo l’assessore che ha rassegnato le dimissioni ma anche un dirigente e un dipendente dell’ente di palazzo dell’Aquila. La nostra commissione, che è chiamata a chiarire quanto accaduto, intende acquisire tutti gli elementi che si rendono indispensabili per potersi fare una idea sulla delicata vicenda ed esprimere, compiutamente, il proprio parere. Si tratta di un’azione che vogliamo condurre con la massima cautela e la dovuta attenzione. Nessun intento inquisitorio, quindi, ma solo la necessità di accertare come si sono svolti i fatti ed eventualmente gettare le basi per i dovuti interventi. La commissione Trasparenza, da quando è sotto la mia guida, intende procedere con linearità e puntando - conclude la Marino - alla verità sostanziale dei fatti che ci vengono esposti».


LA LETTERA APERTA DELLA CAMPO AI CITTADINI
Stefania Campo dice la sua, conferma le dimissioni e intende tutelare la sua immagine personale, familiare e politica. L´ex assessore alla Cultura ha inteso fare chiarezza sulla vicenda che l´ha vista al centro dell´attenzione mediatica nelle ultime ore ed oltre a spiegare le sue ragioni in conferenza stampa ha scritto una lettera aperta ai cittadini perchè ognuno possa valutare con tutti i dettagli a disposizione. L´ex assessore non può fare a meno di sottolineare la superficialità di chi non ha verificato notizie ritenute false pur avendo esercitato il proprio diritto di cronaca. La Campo non ci sta e respinge toni "denigratori e offensivi" di cui è stata fatta oggetto. Al centro l´assunzione del marito quale letturista da parte della Cooperativa Agos che svolge il servizio per conto del comune.

"Non vi è mai stata nessuna mia ingerenza perchè mio marito svolge l’incarico di letturista per il Comune di Ragusa già da prima che io assumessi la mia attuale carica pubblica e cioè dal novembre 2012" Il fatto che la Agos sia subentrata nel servizio obbligava comunque l´impresa a confermare nel posto il personale già assunto per cui , sostiene l´ex assessore: "Ciò dimostra che mio marito è stato assunto in osservanza di una precisa disposizione di legge e non perché io abbia esercitato coartazioni dell’altrui volontà". Smentite anche altre circostanze e dettagli Stefania Campo precisa dunque che non c´è stato "nulla di illegale, né di poco trasparente. Un corso degli accadimenti, dunque, cristallino e regolare e mi sono chiesta la ragione di tanto astio ingiustificato nei miei confronti e la ragione che ha indotto il dott. La Mesa (titolare della Agos, ndr)) o chi per lui, a raccontare una versione distorta dei fatti. All’esito della mia riflessione ho compreso che, probabilmente l’ex datore di lavoro di mio marito, nutre dei sentimenti di rancore nei confronti dello stesso per un recente decreto ingiuntivo chiesto dal mio coniuge ai suoi danni, in ragione del mancato pagamento dello stipendio relativo all’ultima mensilità".

La Campo ha annunciato di volere tutelare le sue ragioni e di voler dimostrare la sua totale estraneità alle accuse mosse per ottenere l´opportuna tutela. Tutto da vedere, a questo punto, se di fronte alle ragioni della Campo il sindaco intenderà fare marcia indietro anche se Stefania Campo ha catalogato le sue dimissioni come "irrevocabili" aprendo un solco tra lei e gli altri componenti della giunta oltre che con il gruppo consiliare.

Da parte sua il sindaco Federico Piccitto si è limitato ad accettare le irrevocabili dimissioni della Campo e, un una stringata nota, prende atto "Di una decisione sicuramente da apprezzare e rispettare e che per l´ennesima volta dimostra la diversità del nostro modo di intendere il servizio alla città. Una scelta quindi, che fa onore a Stefania, con la quale sono fiero di aver lavorato finora non solo per le grandi capacità dimostrate nel proprio impegno quotidiano ma anche per il preziosissimo contributo umano che ha saputo dare fin dall´inizio del mandato. Sono certo - ha aggiunto Piccitto - che Stefania saprà chiarire la propria posizione nei tempi e nei modi più opportuni, dimostrando di essere totalmente estranea alla vicenda che le è stata attribuita". Il sindaco, per il momento, terrà le deleghe che erano state attribuite all´Assessore Stefania Campo.

La Campo è stata accusata di aver esercitato la propria influenza di assessore per fare assumere il marito quale letturista dei contatori dell´acqua dalla società che ha l´appalto per il servizio. Il gruppo consiliare pentastellato, gli amministratori si erano riuniti con il sindaco e la lunga riunione notturna era culminata nelle dimissioni della Campo, che, più volte da noi chiamata telefonicamente nel corso della giornata, non aveva risposto.