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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 712
RAGUSA - 13/09/2015
Politica - Un attacco frontale all’ente di palazzo dell’Aquila

RagusAttiva contro giunta Piccitto

Auspicata una linea più chiara e soprattutto più dura su queste tematiche Foto Corrierediragusa.it

La giunta del sindaco Federico Piccitto (foto) deve "cambiare atteggiamento". L´attacco del Meetup RagusAttiva è senza giri di parole sulle questione trivellazioni e energie rinnovabili. E´ un attacco politico che mette in discussione la stessa identità del M5S perchè dice il circolo a Ragusa si fa diversamente da Roma dove il leader Bepppe Grillo si batte contro le trivellazioni. Scrivono gli aderenti a RagusAttiva: "Ha certamente ragione Grillo quando afferma che alle elezioni del 2013 sono entrati nel Movimento anche soggetti che con il Movimento e i suoi principi non avevano nulla a che fare. Attendiamo e sproniamo questa amministrazione a cambiare atteggiamento, veicolando «le risorse disponibili» (e ci sono) verso una politica che esalti le rinnovabili e la loro economia. Registriamo che sino ad ora la amministrazione comunale di Ragusa non si è fatta parte attiva per portare avanti questi due temi, acuendo una ormai conclamata distanza con il Movimento 5 Stelle che tutti i giorni combatte, nei vari territori ed in Parlamento, per ostacolare le lobby dei petrolieri e favorire una economia fondata sulle rinnovabili.

Pertanto e di contro registriamo, da parte di questa amministrazione comunale, il favorire le trivellazioni, non opponendosi ai progetti presentati dai petrolieri sul proprio territorio e di fronte alle proprie coste. L’assenza quasi totale di investimenti nel settore delle energie rinnovabili nonostante abbia incassato, tramite le royalty del petrolio, 15 milioni di euro nel 2014 e 30 milioni euro nel 2015. Il mancato ricorso al TAR, avverso alla piattaforma petrolifera VEGA B a largo di Marina di Ragusa, ed il rilascio della concessione edilizia per le trivellazioni lungo il fiume Irminio, sono entrambi delle azioni che si pongono contro i «principi basilari» del Movimento 5 Stelle". Un affondo che segue quello sulla nomina degli esperti da parte del sindaco e sul bilancio proveniente dall´interno dello stesso movimento che non può che incrinare i rapporti politici già di per sè fragili".

NIENTE COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE AL TAR
Caso trivellazioni: Ragusa assente in sede di costituzione in giudizio al Tar. Il comune capoluogo infatti non si è costituito e non ha aderito al ricorso presentato al Tar Lazio da Legambiente, Greenpeace e Touring Club Italiano contro il rilascio, da parte del Ministero dell’Ambiente, della valutazione di impatto ambientale positiva alla Edison per una seconda piattaforma di estrazione petrolifera a mare davanti alle coste del comune di Scicli. Si sono schierati con le associazioni ambientaliste e contro la nuova piattaforma i comuni di Modica e Santa Croce Camerina e le cooperative di pescatori di Scoglitti e Portopalo di Capo Passero. Legambiente in una nota non può non evidenziare l´assenza di Ragusa e dice : "Spiace notare ancora una volta la mancata costituzione in giudizio contro le trivellazioni a mare da parte del comune di Ragusa; evidentemente una scelta di campo dato che già lo scorso gennaio la stessa amministrazione non si era costituita accanto alle associazioni ambientaliste neanche contro il permesso di ricerca Irminio, riguardante trivellazioni a terra a pochi km dal centro urbano di Ragusa.

Il Comune di Ragusa si conferma quindi solo formalmente No Triv. Un comportamento alquanto strano visto l´impegno della stessa amministrazione contro il progetto rappresentato da tre piattaforme per l’estrazione di idrocarburi di fronte alle coste di Licata: se è infatti indubbia l´importanza di salvaguardare il mare licatese non si comprende come mai non ci si impegni per la salvaguardia del mare della propria zona di pertinenza".