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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 599
RAGUSA - 20/08/2015
Politica - Interrogazione dei consiglieri D’Asta, Chiavola e Massari

Quel bando per le pulizia non convince: è da ritirare

In un documento elencate tutte le anomalie Foto Corrierediragusa.it

Il gruppo consiliare del Pd di Ragusa, formato dai consiglieri Mario D’Asta, Mario Chiavola (foto) e Giorgio Massari, chiede all’amministrazione comunale di valutare l’opportunità di revocare il bando di gara relativo alle pulizie degli immobili comunali, degli uffici e del tribunale. L’istanza è contenuta in una interrogazione con risposta orale e scritta già trasmessa al sindaco e all’assessore al ramo. Quali i motivi che fanno emergere le criticità del bando? I tre consiglieri del Pd li elencano nel documento ispettivo. «Con la determina dirigenziale n. 106/int.12 del 14/07/2015 del settore XII Consulenza appalti gare ed aste – è spiegato – è stato approvato il bando di gara relativo alla determina dirigenziale n.1309 del 26/06/2015 per l´indizione di una procedura aperta destinata all´affidamento dei servizi di pulizia degli immobili comunali e giudiziari. E’ proprio nelle suddette determine e negli allegati al bando che abbiamo riscontrato numerose anomalie che potrebbero risultare dannose per i lavoratori nonché per la resa della qualità dei servizi appaltati, qualora gli stessi fossero affidati senza le opportune modifiche.

Nel suddetto bando è previsto l’impiego di 44 unità di 2° livello e 1 di 4° livello (in totale 45 unità) per 80 ore mensili ciascuno. Sono previsti, inoltre, 33.027 mq di superficie di immobili comunali da pulire, misure da verificare visto che alcune di queste non corrispondono alla realtà (ad esempio la delegazione di Marina di Ragusa misura realmente mq 1.250 mentre vengono dichiarati, nel capitolato tecnico, 720 mq) oltre i locali «a richiesta» di cui non si conoscono le superfici (da affidare a 28 lavoratori di 2° livello). Inoltre, alle superfici in questione si debbono aggiungere quelle del tribunale di Ragusa: 11.900 mq (da affidare a 16 lavoratori di 2° livello). Inoltre, sembra quantomeno curioso che per le pulizie del castello di Donnafugata siano previste solamente 3 unità (a turno dalle 8 alle 11 dal martedì alla domenica).

Occorre precisare, altresì, che il Comune di Ragusa, nel suddetto bando, si riserva di poter ampliare gli immobili da pulire in qualsiasi momento e che non sono previste le spese ed i costi relativi al trasporto e al carburante (per Marina o per il castello ad esempio non sono contemplati rimborsi in questo senso). Diciamo questo perché ogni unità, in media, secondo quanto previsto dalle maggiori aziende produttrici di prodotti per la pulizia professionale, può eseguire 100 mq./h di spolveratura, spazzamento manuale e lavaggio manuale dei pavimenti. Calcolando le superfici giornaliere si ottengono dei risultati assurdi e inaccettabili riguardo alle superfici attribuite a ciascun lavoratore giornalmente. Infatti, secondo quanto richiesto dal nuovo bando, si avrebbero i seguenti risultati: mq. 11.900 (tribunale) affidati a 16 lavoratori pari a mq. 743 giornalieri ciascuno; mq. 33.027 (immobili comunali ad oggi previsti) affidati a 28 lavoratori pari a mq. 1.179 giornalieri ciascuno.

Le suddette rese, calcolate per ogni unità, sono soggette anche ad una corretta gestione dei sistemi di sicurezza dei lavoratori che, altrimenti, potrebbero venir meno o ridursi. Infine, dal suddetto appalto si evince che sono stati aggiunti numerosi immobili comunali rispetto a quelli precedenti, pur mantenendo le stesse unità lavorative e lo stesso numero di ore. Ecco perché chiediamo di valutare la revoca immediata del bando stesso in autotutela per non esporre l’ente a eventuali azioni legali e a conseguenti danni economici».