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RAGUSA - 31/07/2015
Politica - L’opposizione ha abbandonato l’aula

Tasse e polemiche a Ragusa ma tutto resta

Martorana ha chiarito: "Non potevamo fare altrimenti, la situazione finanziaria del comune è critica" Foto Corrierediragusa.it

Maratona di 10 ore in consiglio comunale ma la Tasi va. Una seduta molto movimentata a palazzo dell´Aquila con nette contrapposizioni sull´introduzione, peraltro già annunciata, della contestata tassa. Un balzello che porterà nelle casse del comune ben 8 milioni di euro solo per il 2015. Serviranno a coprire i 3,4 milioni di euro di minori trasferimenti dallo Stato ed i 4,7 milioni dalla Regione. Oltre alla Tasi anche l´introduzione di modifiche a Tari e Imu, che confluiscono tutte nella nuova tassa comunale denominata Iuc. Una procedura di urgenza quella dell´approvazione della Iuc che ha sollevato i rilievi pesanti nei confronti dell´amministrazione da parte del presidente del consiglio Giovanni Iacono, che in una lettera formale al sindaco ha scritto della difficoltà in cui l´amministrazione mette il consiglio con le procedure di urgenza che non consentono di esaminare atti delicati. Iacono ha anche preannunciato che in futuro non iscriverà all´ordine del giorno argomenti che non abbiano seguito un percorso adeguato con i tempi di esame delle delibere. Il dato sensibile emerso dalla seduta del consiglio è quello che ha fornito l´assessore al bilancio Stefano Martorana che in modo candido ha detto: "Mettiamo da parte ogni illusione. Il Comune di Ragusa non è finanziariamente prospero. Paghiamo anni di gestione poco oculata come ci hanno fatto rilevare gli stessi giudici della Corte dei Conti".

Per il gruppo dei Cinque Stelle la scelta di approvare la Tasi è stata una decisione dolorosa ma necessaria. Evidenziato dal vicecapogruppo Maurizio Stevanato che ci sono state riduzioni nell´Imu per un milione di euro e anche per la Tasi sono stati introdotte agevolazioni. Le opposizioni dal loro canto, dopo avere partecipato al dibattito sulle modifiche al regolamento della Iuc, hanno abbandonato l´aula. "Non vogliamo essere complici- hanno detto- del ruolo del Consiglio e dei cittadini obbligati a pagare la Tari". Una tassa, sarà bene ricordare, che lo scorso anno, non era stata introdotta ma quest´anno sarà applicata con un´aliquota del 2,5 per mille. Previste una serie di detrazioni per le prime case per mitigare l´impatto. Sono infatti state introdotte alcune detrazioni sulla base delle rendite catastali con vari scaglioni. Secondo un calcolo approssimativo per una casa di sei vani di circa 100 metri quadrati in una zona centrale la Tasi sarà di circa 130-140 euro.

Per gli immobile con rendita catastale fino a 300 euro si pagheranno 56 euro (grazie alla riduzione di 70 euro), con una rendita fino a 400 euro si pagheranno 120 euro. E ancora con una rendita ancora più alta, pari a 500 euro, la Tasi verrà calcolata in 180 euro annui. Il pagamento è previsto in due tranche, a settembre e a dicembre. La Tari sarà applicata anche a stabilimenti produttivi, opifici, uffici e negozi con un´aliquota del 1,6 per mille. Il totale delle detrazioni previste per la Tasi ammontano a circa mezzo milione di euro.

Il sindaco Federico Piccitto ha difeso a spada tratta le scelte del suo assessore asserendo che royalties sono una cosa a parte e serviranno per realizzare nuove opere per la città. "La buona salute dell´ente - ha tagliato corto il primo cittadino - viene prima di tutto".