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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 812
RAGUSA - 12/06/2015
Politica - Dai 300 emendamenti presentati dalle opposizioni si è arrivato a 30

Maratona in Consiglio Ragusa, approvato nuovo regolamento

Cantano vittoria i consiglieri di opposizione perchè sono stati modificati alcuni punti ritenuti essenziali per un buon funzionamento dei lavori d’aula Foto Corrierediragusa.it

La maratona del consiglio comunale ha portato dopo quasi 12 ore all´approvazione della modifica del Regolamento consiliare. Le commissioni hanno lavorato sul testo dei consiglieri proponenti Stevanato e Ialacqua e dopo una lunga sfilza di emendamenti, "appena" 300 da parte delle opposizioni, si è arrivati al traguardo con la soddisfazione anche delle opposizioni che vedono riconosciuto, grazie alla condivisione da parte della maggioranza di 30 emendamenti. Non c´è stato bisogno neppure di discussione in aula dove il testo è arrivato "confezionato" dalle commissioni grazie allo spirito di collaborazione ritrovato tra maggioranza e opposizioni. Modificati i tempi di intervento in aula perchè con il nuovo regolamento un consigliere potrà intervenire per 10 minuti (invece dei proposti 5) e la replica avrà 5 minuti invece di 4.

Ripristinate anche tutte le modalità di discussione delle interrogazioni e risposte scritte, facendo in modo che le stesse non decadano più, come voleva la maggioranza, nel caso in cui il proponente fosse assente. In nome della trasparenza è prevista la pubblicazione nel sito web del Comune delle interrogazioni e relative risposte scritte.

L´opposizione lamenta invece la bocciatura dell´emendamento con il quale voleva abolire il gettone di presenza per le sedute di Commissione. Dice Sonia Migliore: "Con quest’atto il Movimento 5 Stelle mette fine al populismo dell’abbattimento dei costi della politica, vantato dai grillini, che a questo punto rimane solo una retorica da campagna elettorale. Appena hanno avuto la possibilità di abbattere realmente i costi della politica hanno votato no. Unico punto che condividevamo era la riduzione dei membri delle Commissioni a 10".