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RAGUSA - 09/05/2015
Politica - Non usano mezzi termini i consiglieri comunali del Pd Mario D’Asta e Mario Chiavola

A Ragusa "Atto di pirateria politica"

Dello stesso avviso il circolo Rinascita Democratica di Ragusa Foto Corrierediragusa.it

«Un atto di pirateria politica, l’ennesimo. Non ci sono altri termini per definirlo». Così i consiglieri comunali del Pd Mario D’Asta e Mario Chiavola (da dx nella foto), insieme con il circolo Rinascita Democratica di Ragusa, definiscono i contenuti della delibera di Giunta municipale n.186 del 23 aprile scorso in cui l’Amministrazione Piccitto ha deciso il rinnovo della richiesta di anticipazione di tesoreria. «Dopo avere espresso tutte le nostre perplessità – affermano i due consiglieri – su un modus operandi che, rispetto a quanto era accaduto in precedenza, espone l’ente di palazzo dell’Aquila a rischi economici assolutamente da evitare, a maggior ragione in un periodo come quello attuale, non possiamo non riflettere sul fatto che l’aumento della spesa corrente causa la sottrazione di servizi per le fasce più deboli, per i servizi cosiddetti essenziali, contro il rilancio dello sviluppo economico, tutti soldi sottratti alle tasche dei ragusani. Soprattutto l’esposizione con riferimento agli interessi passivi, quando, tra l’altro, ci troviamo alla soglia della determinazione dei contenuti della nuova Tasi, è assolutamente da scongiurare perché, come abbiamo già denunciato in altre occasioni, e come faremo con forza ancora una volta in aula, il Comune di Ragusa, la cui tradizione è stata ed è quella di un ente locale sostanzialmente sano, potrebbe incorrere in situazioni spiacevoli, comprese quelle prefiguranti il predissesto.

Da un lato i pentastellati e l’Amministrazione Piccitto urlano contro i tagli di Roma e Palermo, dall’altro incassano 22 milioni di euro provenienti dalle royalties. E, per di più, continuano ad assumere. Nel frattempo preparano l’ennesima tassa, la Tasi, e contemporaneamente confermano l’anticipazione di cassa. Riteniamo che la scelta in questione della Giunta Piccitto sia da stigmatizzare e chiediamo anche ai consiglieri di maggioranza di esaminare con attenzione le carte e di non avallare pedissequamente ogni atto, anche piratesco come questo, recante la firma del sindaco Piccitto. Non possiamo giustificare una simile condotta che potrebbe generare, nel tempo, un patatrac finanziario assolutamente indesiderato. Chiediamo di invertire la rotta e di assumere un atteggiamento di responsabilità politica nella gestione dei soldi pubblici».

«Come consiglieri del Pd – proseguono D’Asta e Chiavola – continueremo a vigilare sugli effetti di questa delibera che prevedono, tra l’altro, che gli interessi sulle anticipazioni di tesoreria decorrano dall’effettivo utilizzo delle somme. La deliberazione è stata dichiarata immediatamente esecutiva per consentire al tesoriere di far seguito alla richiesta di anticipazione in tempo utile e garantire la continuità dei pagamenti da parte dell’ente ai fornitori. Questo significa che la situazione è da monitorare con la massima attenzione e che la stessa si può definire abbastanza complicata se non addirittura grave».